Incancrenita, fortemente compromessa:  così il club manager del Foggia Simone Pillisio ha definito ai microfoni di TeleFoggia la situazione societaria del club dauno. Pillisio ha parlato della possibile cessione delle quote societarie e sul futuro dei Satanelli nella prossima stagione.

Spiega il club manager: “La situazione reale è che da tempo oramai i soci non trovano soluzioni pacifiche in consiglio di amministrazione. Hanno fatto due o tre c.d.a. ed hanno convocato altrettanti tavoli di lavoro. Se leggete delle frizioni sui giornali è perché  la situazione di contrasto societario persiste, tanto da non essere ripianata sul piano della comunicazioni. Quando si mettono di mezzo i giornali, la situazione è abbastanza incancrenita, compromessa. Per come conosco  la situazione  Felleca e Pintus sono compartecipi nella società che controlla il Foggia: non sono riusciti a trovare un’intesa sulla gestione e, di conseguenza, la situazione sta degenerando“.

Sulla possibile vendita delle quote societarie della Pintus, poi smentita. “Nei mesi scorsi la Pintus mi ha fatto richiesta di esplorazione territoriale per verificare se ci fossero dei potenziali acquirenti interessati al Foggia ed alle sue quote. Mi ha rivolto una richiesta in forma scritta ed io l’ho accettata: da lì sono intervenuto utilizzando dei contatti che avevo sviluppato sul territorio, contattando imprenditori che si sono interessati in passato al settore calcio; devo dire che si sono sviluppate delle trattative che erano arrivate anche a chiudersi. In particolare una trattativa era vicina alla chiusura ed era tutto pronto per mettere nero su bianco: questa trattativa era costruita per far entrare terze persone nel Foggia. Poi non se n’è fatto nulla, la Pintus ha cambiato idea ad un passo dalla fin, con un po’ di malumore dell’acquirente, che non ha gradito. Resto spiazzato dalla sua uscita che nega la volontà di vendere: lei (la Pintus n.d.c.) può dire quello che vuole, ma posso esibire la documentazione,  qualora mi venisse chiesto ad esempio dal primo cittadino di Foggia. Felleca inizialmente non era a conoscenza della volontà di vendere, ma poi l’ha saputo, per forza di cose. A Foggia tutti sanno tutto. Tra gli interlocutori c’era l’avvocato Palma (già vicepresidente della Juve Stabia, n.d.c.): una persona che si è posta bene, che non guardava esclusivamente al registro economico, ma all’obiettivo finale; aveva voglia di fare calcio, ma poi si è ritirato visto i tentennamenti della Pintus”.

Sulle ripercussioni dello stallo societario: “c’è preoccupazione in città, nel cittadino foggiano, nei tifosi; c’è preoccupazione per i soci, per la Pintus che non ha esternato chiaramente le sue volontà; per i dipendenti che non sanno il loro futuro”. Adesso tutti aspettano la decisione della Lega sulla sorte dei campionati, ma a prescindere dal ripescaggio o meno, bisogna oggi ricominciare a programmare la prossima stagione. Soprattutto perché se il Foggia resterà in Serie D, non si vorrà più sentire ‘siamo ripartiti gli ultimi giorni di agosto’. 

Una previsione sul futuro del Foggia: “. La società non può rimanere ingessata, bisogna capire chi ci sarà e le potenzialità della società. Ho ascoltato Felleca, che ha promesso alla piazza di poter lavorare da solo. Io invece credo che la situazione, a livello societario, è abbastanza compromessa. Qualcuno dovrà prendere la direzione di uscire dalla società: non so chi sarà, ma va fatto prima possibile. Il Foggia non può permettersi di vivere con questo patema d’animo di non sapere cosa farà l’anno prossimo o di ricostruire tutto negli ultimi giorni”.