Dopo settimane passate a discutere delle possibilità dei rossoneri di arrivare in Serie C (con la ripresa del campionato, ovvero – al peggio- con i ripescaggi in caso di stop definitivo causa Covid-19), nelle ultime ore a tenere banco in casa Foggia è la questione societaria.

Vi avevamo parlato nei giorni scorsi di un presidente Felleca (potete rileggere QUI) che, seppur provato dall’impegno economico e dal rischio di restare tra i dilettanti, aveva annunciato l’intenzione di acquistare le quote societarie che l’imprenditrice Maria Assunta Pintus detiene nella Corporate Investments S.r.l. (società che ha l’80% del Foggia Calcio).

Nella giornata di Mercoledì era arrivata la smentita della Pintus che, ai microfoni di calciofoggia.it, aveva dichiarato di preferire gli investimenti a lungo termine e di voler mantenere il proprio impegno nel sodalizio dauno.  La Pintus aveva inoltre dichiarato che Felleca, già da agosto 2019, aveva aperto alla possibilità di cessione del Foggia; l’imprenditrice, pertanto, si dichiarava all’oscuro dei motivi che spingessero il presidente del Foggia a voler proseguire da solo, chiosando con queste parole: “qualunque decisione intenda prendere il signor Felleca, sa bene che dovrà comunque trovare l’assenso della socia, che potrà esercitare la prelazione in caso di sua cessione della partecipazione societaria. Posso solo ipotizzare che il mio diritto di prelazione possa disturbare e che questa sia l’origine degli “inviti”a farmi da parte, anche da punto di vista mediatico. A mio parere una maggiore chiarezza sulle effettive intenzioni del signor Felleca, aiuterebbe la programmazione del futuro del Foggia Calcio”.

 Ad acuire il clima di incertezza è arrivata la pronta replica del club manager dei rossoneri, Simone Pillisio. Il dirigente ha dichiarato ai microfoni di  AntennaSud  che di “poter provare e documentare che agli inizi di febbraio, la dottoressa Pintus, ha fatto un’indagine di mercato per reperire dei potenziali acquirenti per le sue quote. Per fare ciò si è avvalsa della mia collaborazione. Indagine che ha portato risvolti positivi. Un noto avvocato campano si è prodigato anche a degli incontri, poi per cause personali la Pintus non se ne è fatto più nulla. Ed ha deciso di rivedere il tutto. Il lavoro, comunque, aveva prodotto delle discussioni con alcuni imprenditori foggiani. Pertanto trovo strano che la Pintus abbia detto di non aver mai voluto vendere le sue quote”.

Situazione, quindi, in costante divenire in casa Foggia.