Mister Iannacone dal 2012 ad oggi il tuo progetto tecnico-umano è stato in continua crescita. Dalla terza categoria a quattro campionati di promozione, di cui quest’ultimo da assoluti protagonisti.
Qual è il segreto?
– Non ci sono segreti, c’è solo un connubio perfetto di passione e competenza di quanti operano per l’Asd San Marco. C’è programmazione, organizzazione e cura dei dettagli. Abbiamo dei ruoli ben definiti e ognuno è responsabile di un settore. Siamo in tanti a portare avanti una creatura che abbiamo creato tutti insieme.
Come realtà calcistica siamo nati in un paese, il nostro, che da oltre dieci anni non aveva nemmeno un campo sportivo e attraverso un enorme lavoro e con pochissime risorse economiche oggi molti sanno cosa rappresenta l’Asd San Marco in Puglia e ogni sammarchese dovrebbe esserne fiero.

Oltre a portare in auge il calcio locale un altro obiettivo fondamentale era lavorare sui giovani, sei soddisfatto?
– Assolutamente si, basta vedere, per esempio, gli Allievi in quanto tutti provenienti dal nostro stesso settore giovanile e scolastico, i quali, dopo anni di lavoro hanno raggiunto un ottimo livello tecnico e soprattutto di cultura del lavoro, hanno capito che solo attraverso grandi sacrifici si possono ottenere grandi soddisfazioni.
Si sta facendo un grossissimo lavoro con i giovani portieri del settore giovanile, grazie al coordinatore di tutti i lavori riguardanti i portieri, l’esperto Pietro Battista, che segue con cura gli allenamenti dei ragazzi indicando ai rispettivi preparatori le linee guida da seguire per garantire la continuità didattica.
Sono cresciuti gli istruttori, i collaboratori e tutti i dirigenti responsabili delle proprie squadre.

Da dodici giornate l’Asd San Marco domina il girone A di Promozione. Dove volete arrivare?
– Ogni anno l’obiettivo prefissato è stato sempre quello di migliorare lo score dell’anno precedente. L’anno scorso ci classificammo sesti, quest’anno vogliamo migliorarci. Finora il nostro cammino è stato impeccabile e i ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario, cercheremo di far sognare la nostra gente il più a lungo possibile, fermo restando che Martina Franca e Sporting Ordona hanno certamente organici più completi del nostro per poter arrivare fino in fondo.

Come risponde il paese dopo questi incredibili successi?
– La gente è fiera di avere una realtà calcistica così importante in un paesello che non sta attraversando un bellissimo periodo. Sono tantissimi i sammarchesi emigrati che ci fanno sentire il loro calore e il loro sostegno orgogliosi.
Poi c’è chi, per fortuna pochi, continua la sua missione anti Asd San Marco iniziata con la nostra stessa nascita ai quali auguro tanta serenità.
Ovviamente ci rendiamo conto che per la realtà di San Marco tenere una Promozione a questi livelli è un lusso. La società è brava a centellinare le risorse e ad ottenere grandi risultati con pochi spiccioli oltretutto difficili da reperire.

Quali le squadre da battere?
– Sicuramente il Martina Franca che ha tutto per fare categorie superiori, poi lo Sporting Donia, lo Sporting Apricena che ha un grande organico, Ginosa, Don Uva Bisceglie e Spinazzola potrebbero rientrare in corsa così come il Noicattaro. Ho visto veramente tante ottime squadre, poi dopo il mercato di Dicembre non so cosa potrà succedere. Noi continueremo a vivere intensamente ogni gara perchè siamo curiosi di vedere dove arriveremo.

E pensare che il Martina Franca era stata collacata nel girone B di Promozione. Che campionato sarebbe stato?
– Non mi piace parlare di quello che sarebbe potuto essere se ecc.ecc., bisogna guardare quello che realmente è e basarsi su tali condizioni. Il Martina Franca è nel nostro girone e noi siamo felici di confrontarci con una realtà calcistica che il 2016 militava tra i professionisti.

– In molti sostengono che con un paio di ritocchi sul mercato si potrebbe veramente essere favoriti per la vittoria finale. Che ne pensi?
– Penso che ogni squadra deve fare i conti prima di tutto con quello che realmente può fare e con i costi che può sostenere. Noi siamo partiti con un buonissimo gruppo che sta facendo benissimo e anche se siamo contati andremo avanti così. Non abbiamo possibilità di potenziare la rosa e non lo faremo. Abbiamo l’obiettivo di superare il sesto posto e ci siamo perfettamente. Ora non dobbiamo farci prendere dalla voglia irragionata di vincere per forza facendo passi che realmente non possiamo fare. Lotteremo fino all’ultimo secondo del campionato con questo gruppo e poi tireremo le somme.

Domani si torna tra le mura amiche contro la sorprendente Spinazzola dopo aver sfiorato il colpaccio contro lo Sporting Donia. Che partita sarà?
– I ragazzi sono ancora arrabbiati e amareggiati per il pari regalato allo Sporting Donia a Cerignola e sono sicuro che hanno grande voglia di riprendersi quello che hanno perso. Mi rifaccio alle parole di un mio calciatore esperto il quale sostiene che se ci piace stare lassù il prezzo da pagare è molto alto, non possiamo permetterci cali di concentrazione oppure di non preparare le partite curando ogni dettaglio e io sono pienamente d’accordo. Sarà sicuramente una bella partita e cercheremo in tutti i modi di vincere contro una grande squadra.

Tanti amici e sostenitori vorrebbero vedere la partita, ma il grande freddo li frena.
– Purtroppo è vero, se la gradinata fosse coperta, noi ben volentieri riscalderemmo lo stadio in modo da offrire tutti i confort ai nostri sostenitori. Non è detto che in futuro non si possa realizzare.
Abbiamo fatto tanto in questi anni, ma in cantiere abbiamo ancora tanta roba.

Come definisci l’Asd San Marco?
– Con il nome che le abbiamo dato alla nascita, grande famiglia Asd. Ognuno di noi è a completa disposizione degli altri proprio come in una famiglia.