Cavese-Bisceglie 2-2. Gol ed emozioni per il ritorno di Gianfranco Mancini sulla panchina nerazzurra

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Alessandro Gatto, al ritorno al gol con la maglia del Bisceglie calcio

Ha fatto già vedere la propria mano, mister Gianfranco Mancini, al ritorno sulla panchina del Bisceglie dopo ben 574 giorni. Il secondo pareggio consecutivo per 2-2 con l’ositca Cavese, è stato frutto del principale lavoro psicologico da lui esercitato con l’esperienza che lo contraddistingue nei riguardi dei giovani ragazzi nerazzurri; una iniezione di fiducia che ha portato ad una gara dalle poche sbavature.

La formazione iniziale: esordio positivo di Letizia dal primo minuto

Per la sua nuova prima il trainer polignanese, ereditando il cautelare 3-5-2, ha ridato nuova chance a Borghetto tra i pali con la cerniera difensiva Turi-Diallo-Piccinni. Zibert centrale di riferimento nella zona nevralgica con gli interni Rafetraniaina e Karkalis con le ali tornanti Armeno e Mastrippolito. Prima maglia da titolare per Letizia, con l’ex Matera pronto ad affiancare Montero.

I salernitani di mister Salvatore Campilongo, ex tra le altre di Empoli e Frosinone, hanno ritrovato tra i titolari Sainz Maza, schierato alle spalle di Germinale e poco sfruttato nel precedente match col Monopoli, Matino, El Ouazni e Nuziante.

Paura ed attenzione nel primo tempo

Inizio veemente della Cavese pericolosa già al decimo con l’incornata di Germinale sul lungo lancio di Matino. Piccinni viene sovrastato ma la palla ha sorvolato la traversa. Pur tenendo bene il gioco, mantenendo corti gli spazi come disposto dal tecnico stellato, il Bisceglie ha sofferto la prepotenza offensiva blufoncé che ha portato frutti al venticinquesimo con il primo gol del vantaggio: è ancora Germinale a pungere la porta difesa da Borghetto insaccando da pochi passi su prezioso assist dalla destra di Sainz Maza.

Gli ospiti hanno reagito sin da subito cercando di scoprirsi maggiormente evitando il solo controllo del gioco: al ventottesimo interessante break di Zibert per l’accorrente Letizia, anticipato dalla difesa avversaria, e sei giri di lancette più tardi Kucich viene severamente impegnato da due palloni a spiovere verso il palo più lontano. In modo particolare, fra le due chance, è stata quella di Diallo la più pericolosa con un velenoso calcio piazzato su cui solo il colpo di reni del baluardo avversario ha negato la gioia del gol. Rete arrivata al minuto quarantadue, con una botta dai quindici metri di Letizia su cui Kucich nulla ha potuto, ma il direttore di gara ha annullato per dubbia posizione irregolare di Mastrippolito, autore dell’assist.

Cambi decisivi nella ripresa

Nella ripresa il Bisceglie ha ripreso in mano le sorti del match dopo il discreto primo tempo e l’inserimento di Abonckelet per Rafetraniaina ha ravvivato maggiormente la manovra creando spunti interessanti come al quarantottesimo dove l’ex Gravina ha fatto tutto bene prima di trovare la rude opposizione di Favasulli.

Cinque minuti dopo tremenda botta di Sainz Maza di destro ma il tiro dell’ex Foggia è impalpabile; immediata la replica nerazzurra con un prezioso uno-due fra Karkalis e Letizia con quest’ultimo che ha calciato di prima intenzione perdendo in precisione. All’ora di gioco Mancini ha lanciato nella mischia Gatto, di rientro dalla squalifica, al posto di un Montero dalle polveri bagnate nell’occasione ma sempre abile nei movimenti senza palla, rispondendo all’avvicendamento Sainz Maza-El Ouazni fortemente voluto da mister Campilongo.

Ed è proprio il bomber nerazzurro a ridare respiro ai propri compagni con il gol che ristabilisce la parità al sessantanovesimo minuto: servizio in verticale di Karkalis per il numero dieci nerazzurro che a tu per tu col portiere ha realizzato con freddezza. Non si è riusciti appieno ad esultare per l’uno a uno che appena centoventi secondi dopo i padroni di casa hanno innescato l’ennesimo sorpasso: è di Matino il gol del nuovo vantaggio cavese, ancora una volta di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Tutto finito? Neppure per sogno con un Bisceglie sempre più imprevedibile e, finalmente a questo punto della stagione, con grande mordente e capacità di non arrendersi: al settantatreesimo si è dovuto ricorrere ad un giusto penalty per trattenuta di Castagna su Gatto. Dagli undici metri Antonio Letizia non ha sbagliato sigillando il primo gol in maglia stellata.

A dieci minuti dal termine lo stesso ex Reggiana e Matera è stato sonoramente fischiato dai tifosi di casa durante la sostituzione con Giulio Ebagua a cui gli scampoli di partita sono da sempre fondamentali per il ritorno alla migliore condizione; ed è proprio dai piedi dell’italonigeriano che il Bisceglie è riuscito a rendersi pericoloso a pochi istanti dal triplice fischio con il filtrante per Gatto, quest’ultimo abile a mettere in evidenza Zibert abile a provarci col sinistro ma venendo murato dalla difesa avversaria. Da parte di una Cavese ormai stanca solo un innocuo colpo di testa griffato Germinale sul secondo palo che prende sì la rete, ma soltanto l’esterno.

Un pareggio che, con riferimento ai risultati delle dirette rivali, fa ben sperare per il Bisceglie ed in modo particolare infonde fiducia per lo scontro diretto con il Rieti che si giocherà il giorno dell’Immacolata presso il sintetico del “Manlio Scopigno”.

CAVESE-BISCEGLIE 2-2

Cavese (4-4-1-1): 1 Kucich, 4 Castagna, 8 Favasuli, 11 Sainz-Maza (dal 58° 9 El Ouazni), 18 Germinale, 20 Rocchi, 21 Matera, 25 Spaltro (dal 75° 14 Addessi), 26 Matino, 28 Nunziante (dall’81° 3 D’Ignazio), 30 Russotto (dall’81° 34 Sandomenico). Allenatore: Salvatore Campilongo. A disposizione: 12 Bisogno, 2 Polito, 7 Di Roberto, 10 De Rosa, 19 Petrosino, 24 Marzorati, 27 Guadagno 35 De Luca.
Bisceglie (3-5-2): 22 Borghetto, 2 Diallo, 6 Mastrippolito, 8 Armeno, 9 Montero (dal 60° 10 Gatto), 11 Rafetrainaina (dal 46° 16 Abonckelet), 18 Letizia (dal 79° 13 Ebagua), 19 Karkalis (dall’86° 25 Hristov), 21 Turi, 23 Piccinni, 30 Zibert. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 1 Casadei, 14 Camporeale, 15 Cardamone, 17 Longo, 20 Spedaliere, 26 Murolo, 27 Ferrante, 29 Manicone.
Reti: 25° Germinale, 69° Gatto, 71° Matino, 74° Letizia (rigore).
Arbitro: Andrea Bordin di Bassano del Grappa.
Assistenti: Emanuele De Angelis di Roma e Mattia Bartolomucci di Ciampino.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: 35° Rafetrainaina per gioco scorretto, 40° Matino per gioco scorretto, 73° Russotto per proteste, 74° Letizia per eccesso di esultanza, 86° Armeno per gioco scorretto, 88° Addessi per gioco scorretto, 91° El Ouazni per gioco scorretto, 93° Turi per gioco scoretto. Calci d’angolo: 4-3. Recupero: primo tempo un minuto, secondo tempo cinque minuti. Cambi di modulo: Cavese 4-4-2 dal 58°.

Bartolomeo Pasquale