L’Avellino non spicca il volo nemmeno a Bisceglie dove il finale è di 1-1 per effetto di due calci di rigore a distanza di pochi minuti. Tra biancoverdi e nerazzurri accade tutto a ridosso dell’intervallo. I lupi scattano con Di Paolantonio ma vengono raggiunti da Montero nonostante il tentativo di respinta di Dini andato quasi a buon fine. Non sarebbe potuto accadere molto altro al “Ventura” a causa di un campo disastrato che ha fortemente penalizzato le giocate palla a terra. Praticamente annientato pertanto il potenziale qualitativo dei vari Izzillo, Micovschi, Sandomenico e Ferretti che hanno faticato non poco per entrare in partita. Alla fine dei giochi arriva un punto che sa di minimo sindacale.
L’Avellino è tutto sommato quello annunciato con l’unica variazione rispetto alla vigilia rappresentata da Albadoro che Capuano, relegato in tribuna per squalifica, preferisce all’ultimo arrivato Pozzebon, soltanto da ieri in gruppo. E’ l’unica punta con Micovschi e Izzillo a supporto nel 3-4-2-1 che ripropone Parisi sulla corsia mancina e Laezza nel terzetto difensivo. Lo schieramento societario in tribuna al “Ventura” invece è il seguente: il socio Renato De Lucia, espressione di Luigi Izzo, insieme al direttore generale Aniello Martone da una parte e Nicola Circelli dall’altra più defilato con il fedelissimo Antonio Minadeo al suo fianco.
Nel Bisceglie invece subito in campo nel pacchetto arretrato il neo acquisto Joao Silva. Ebagua ancora out: in avanti Montero è supportato da Trovade e Ungaro nello schieramento a specchio proposto da Mancini. Chance per Zibert accanto a Nacci in mezzo al campo. Nemmeno un migliaio gli spettatori sugli spalti, 268 dei quali di fede biancoverde nel settore ospiti.

Primo tempo – Avellino subito arrembante al 3′ su palla inattiva: corner di Di Paolantonio, Albadoro esce dai blocchi con la stoccata di testa indirizzata sul palo lungo dove l’ex Casadei però è abile a sfoderare i suoi riflessi. Approccio convinto da parte della formazione biancoverde che costringe il Bisceglie a rimanere rintanato nella propria metà campo nei minuti iniziali. Pessime le condizioni del terreno di gioco che costringe anche i padroni di casa a proporsi su calcio da fermo.
Come al quarto d’ora quando Ungaro calcia a giro il piazzato dalla trequarti con il pallone velenoso che fa il solletico al palo. Poco dopo pugliesi pericolosi dalla bandierina con la parola arcuata di Trovade per il colpo di testa di Hristov, che in mischia manca di poco il bersaglio contrastato nell’occasione. Chance che riabilitano il Bisceglie, mentre l’Avellino fatica a ritrovare il pallino del gioco complici le difficoltà di Izzillo e Micovschi nel gioco palla a terra. E in più al 32′ perde Bertolo per il riacutizzarsi del problema alla caviglia: Illanes al suo posto.
Al 40′ il match svolta con il vantaggio biancoverde. Celjak approfitta di uno svarione di Armeno sulla destra, arriva sul fondo e serve Albadoro che Karkalis aggancia sottomisura al momento di calciare dopo essersi girato. E’ calcio di rigore sacrosanto che Di Paolantonio trasforma centralmente spiazzando Casadei. Avellino avanti con il sesto centro in campionato del numero sette che prima di presentarsi sul dischetto aveva dovuto sottrarre il pallone dalle mani di Micovschi, desideroso di calciare il penalty.
Tutto chiarito comunque al momento di esultare tutti insieme, ma la gioia dura poco perché il Bisceglie replica con identica modalità pochi secondi prima di andare negli spogliatoi. Trovade elude l’intervento di Parisi e anticipa Dini che in uscita frana suo compagno di squadra che a sua volta provoca la caduta del centrocampista nerazzurro. Dagli undici metri va Montero che prima si fa ipnotizzare dal portiere e poi riesce a ribadire in rete il pallone che balla sulla linea. 1-1 all’intervallo tra le urla di Capuano in tribuna.

Secondo tempo – Avellino in campo con la novità Ferretti al posto di De Marco con Izzillo che arretra a centrocampo ed il modulo che diventa a tutti gli effetti un 3-4-3. I lupi si proiettano in avanti, ma il punteggio non si sblocca e allora Capuano pensa bene di rivoluzionare il tridente inserendo gli altri nuovi volti dell’attacco Sandomenico e Pozzebon. E’ una partita a scacchi tra i due allenatori che vogliono provare a prevalere l’uno sull’altro: anche Mancini replica cambiando in avanti dove Gatto rileva Ungaro.
La prima vera chance della ripresa capita sul destro di Sandomenico che converge verso il centro al limite e fa partire la traiettoria che non gira dovere sul palo lontano finendo ampiamente fuori misura. Il match è avaro di emozioni fino al 35′ quando il Bisceglie resta in dieci uomini per il secondo cartellino giallo rimediato in un amen da Trovade. Ma nemmeno la superiorità numerica e l’inserimento di un altro attaccante, Alfageme, riescono a mutare lo stato di cose per l’Avellino vicino al colpaccio con una carambola in area nerazzurra su tocco di Celjak deviato di poco sopra l’incrocio. Davvero troppo poco per abbandonare la contesa con il bottino pieno.

Bisceglie-Avellino: 1-1
Reti: 40′ Di Paolantonio rig. (A), 45+2′ Montero rig. (B)

Bisceglie: Casadei; Hristov, Joao Silva, Karkalis; Mastrippolito, Nacci, Zibert (69′ Petris), Armeno; Trovade, Ungaro (59′ Gatto), Montero.
A disp. Borghetto, Camporeale, Longo, Turi, Sierra, Murolo, Ferrante, Tessadri. All. Mancini
Avellino: Dini; Laezza, Zullo (83′ Alfageme), Bertolo (32′ Illanes); Celjak, De Marco (46′ Ferretti), Di Paolantonio, Parisi; Micovschi (55′ Sandomenico), Izzillo; Albadoro (55′ Pozzebon).
A disp. Tonti, Morero, Rossetti, Evangelista, Garofalo, Federico, Rizzo. All. Padovano (Capuano squalificato)

Arbitro: Di Graci di Como. Assistenti: Mariottini di Arezzo e Meocci di Siena.
Note: 80′ espulso Trovade (B) per somma di ammonizioni; ammoniti 11′ Montero (B), 14′ Bertolo (A), 60′ Pozzebon (A), 79′ Trovade (B) per gioco scorretto, 90′ Parisi (A) per comportamento non regolamentare; angoli 3-7, recuperi 1′ pt e 5′ st.