Una sconfitta bugiarda rispetto a quanto espresso in questa sfida fra Unione Calcio Bisceglie e Casarano. Nella ventesima giornata del torneo di Eccellenza pugliese il sodalizio di Pasquale De Candia è sembrato tutto fuorché indiscusso capoclasse di questo torneo. Merito all’Unione per aver giocato per più di un’ora alla pari dei leccesi, con la sempre forte speranza di poter sfiorare il colpaccio grazie ad una valida tenuta atletica e ad un’alta concentrazione dimostrata sul campo.

Azzurri in campo senza lo squalificato Grazioso e gli indisponibili Lullo e Compierchio che si sono presentati mediante un 4-4-2 lineare, con le ali Quacquarelli e Marinaro pronti ad arginare la linea difensiva a tre messa in campo dagli avversari e con l’intervento del duo offensivo Triggiani-Albrizio. Gli ospiti salentini, invece, si sono schierati con il 3-4-3 che tanto bene ha fatto nella finale d’andata di Coppa Italia di categoria con in campo gli ex nerazzurri Di Rito, D’Aiello e Agodirin.

La prima ghiotta occasione per l’Unione è capitata solo al ventesimo minuto, dopo un attenta fase di studio ed un atteggiamento decisamente cauto contro l’indiscussa capolista del torneo: in virtù del fallo concesso dal direttore di gara nei confronti di Triggiani, giallo per Palmisano nell’occasione, la punizione di Marinaro ha preso un ottimo effetto trovando attento Grasso.

I padroni di casa hanno messo in notevole difficoltà i rosso azzurri, chiusi in una gabbia ben disposta dalla truppa di mister Mimmo Di Corato e costretti a giocare di rimessa senza rendersi effettivamente pericolosi davanti al giovane portiere Di Bari. Nemmeno le sgroppate offensive del rapido Agodirin hanno punto la retroguardia biscegliese con Bufi e De Giosa che hanno eretto una sorta di linea maginot difficilmente valicabile.

Il giudice di gara ha poi vanificato un’altra chiara chance per gli ospitanti al trentasettesimo con un fuorigioco fischiato ad Albrizio, in volata su lancio di Palumbo e scovato oltre la linea dei difensori. Posizione invece più che regolare essendo partito avanti a Dell’Oglio.

Ripresa senza alcuna variazione in campo e con la musica che non è cambiata: Unione ordinata e pronta ad approfittare delle sbavature dei rivali, Casarano nervoso e con le idee appannate. Subito vicinissima l’Unione al vantaggio al cinquantesimo con il fendente di Triggiani su punizione: la palla rimbalza sul palo dopo la deviazione del portiere; Lobjanidze ha rimediato come poteva rifugiandosi in corner.

I due cambi nelle zone nevralgiche, con l’inserimento di Esposito e Diagne in luogo di Dell’Oglio e Cappilli hanno infuso fiducia e coraggio ai leccesi che hanno cominciato poco a poco a scoprire le proprie carte. Ed è all’ora di gioco che Esposito ha così lanciato un lungo traversone diretto per la testa di Agodirin, pronto a sovrastare Quercia ed a stampare il cuoio sulla traversa. Tesi confermata anche dal successivo rimpallo difensivo su cui si è avventato Vicedomini pronto a scaricare dal limite dell’area un destro ben rimpallato da Palumbo.

Al settantesimo l’Unione è rimasta in dieci per la seconda ammonizione ricevuta da Quercia, reo di un fallo di mano commesso sul tentativo di respinta del l’ennesimo tiro di Vicedomini: dagli sviluppi del successivo calcio di punizione il Casarano è pervenuto al gol del vantaggio con Palmisano, pronto ad inserirsi nella deviazione della barriera e a gonfiare il sette a tu per tu con Di Bari.

La leader del campionato ha continuato a pungere mettendo all’angolino gli azzurri per provare a mettere in ghiaccio la sfida: al settantacinquesimo azione corale dei rossoazzurri partita dal contropiede di Di Rito e proseguita sull’asse Esposito-Bonasia-Caputo con l’inzuccata di quest’ultima finito fuori d’un soffio.

Gli ingressi di De Mango e di Ingredda hanno fruttato per i biscegliesi solo velocità e giocate a sprazzi che però non si sono tradotti in concrete occasioni da gol. A otto primi dal termine acrobazia deliziosa di Caputo su preziosa diagonale di Esposito che ha sorvolato il montante mentre sul capovolgimento di fronte destro sicuro di Caputo neutralizzato centralmente da Grassi.

Ancora Triggiani ha provato a ristabilire l’equilibrio senza buona sorte con una girata imprecisa dal limite dell’area. Nei quattro minuti di recupero espulso con rosso diretto Quacquarelli per gioco scorretto, facendo piovere sul bagnato ad una situazione di classifica sempre più ingiustamente complicata per il team caro alla famiglia Pedone.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE-CASARANO 0-1

Unione Calcio Bisceglie (4-4-2): 1 Di Bari, 2 Bufi, 3 Quercia, 4 Palumbo, 5 De Giosa, 6 D’Addato (dal 78° 20 Ingredda), 7 Quacquarelli, 8 Paolillo (dal 67° 15 Petrachi), 9 Albrizio, 10 Triggiani, 11 Marinaro (dal 76° 16 De Mango). Allenatore: Mimmo Di Corato. A disposizione: 12 Napoletano, 13 Losacco, 14 Goffredo, 17 Sannicandro, 18 Binetti, 19 Padalino.
Casarano (3-4-3): 1 Grasso, 2 Lobjanidze, 3 Dell’Oglio (dal 55° 14 Esposito), 4 Vicedomini, 5 D’Aiello, 6 Bonasia, 7 Palmisano, 8 Cappilli (dal 55° 13 Diaoula Diagne), 9 Di Rito, 10 Caputo, 11 Agodirin (dall’88° 19 Cianci). Allenatore: Pasquale De Candia.. A disposizione: 12 Iuliano, 15 Carrano, 16 Mincica, 17 Touray, 18 Presicce, 20 Montagnolo.
Arbitro: Dario Acquafredda di Molfetta.
Assistenti: Alessandro Lombardi di Castellammare di Stabia, Fernando Cantafio di Lamezia Terme.
Rete: 71° Palmisano
Note: spettatori 99. Ammoniti: 20° Palmisano, 45° Dell’Oglio, 54° Cappilli. Espulso Quercia al 70°. Calci d’angolo: 3-3.

Si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto