Alzi la mano chi avrebbe creduto in un Bisceglie pronto a lanciare colpi fondamentali in chiave salvezza già durante questo periodo invernale, con un crescendo evidente dal punto di vista della compattezza, del gioco e, specialmente, dei risultati.

Eppure la vittoria odierna sul Catanzaro di mister Gaetano Auteri, complice altresì il pareggio del fanalino di coda Paganese sul campo della Sicula Leonzio, tiene il collettivo nerazzurro stellato al di fuori della zona rossa della classifica, ormai coinvolta in una sfida fra chi preme di più sull’acceleratore per brindare prima degli altri.

Consueto 3-5-2 per i biscegliesi con il ritorno di Giacomarro, Calandra e Parlati, quest’ultimo tornato ad occupare la propria zona di competenza. Out Maccarrone, partente dalla panchina, la sua posizione è occupata da Longo che ha così affiancato Markic e Maestrelli. Nerazzurri partiti forte con il colpo di testa proprio del nuovo tassello difensivo, fuori di poco al settimo. Risposta degli ospiti al quarto d’ora con Bianchimano che a tu per tu con Cerofolini ha sparato sul lato più lontano.

Nonostante l’avvio veemente dei padroni di casa, le aquile giallorosse sono state più in palla nei primi minuti di gara premendo spesso gli avversari negli ultimi metri di campo e cercando di imbastire chiare manovre offensive. Di contro Risolo e compagni hanno reagito di rimessa, approfittando degli svarioni dei calabresi nella propria metà campo, seppur poco ispirati sempre davanti allo specchio.

I nerazzurri hanno aumentato il proprio ritmo verso il finire della prima frazione con la grande opportunità giunta al minuto trentasette con il destro a giro di Triarico che ha lambito il palo senza che alcun compagno di squadra sia giunto di prima intenzione al tap-in decisivo. A due minuti dal termine è stato l’ex Eugenio D’Ursi a provare a dare un dispiacere ai quasi trecentocinquanta tifosi biscegliesi giunti presso il “Gustavo Ventura” tornato campo ostico per le grandi, ma il rimbalzo del pallone non ha tradito Cerofolini abile a smanacciare in corner.

Emozionante batti e ribatti nella ripresa sin dai primi istanti: imbeccato da Statella, Nicoletti ha provato l’inzuccata finita a fondo campo mentre sul capovolgimento di fronte è stato assegnato un calcio piazzato favorendo la successiva apertura di Starita, impreciso nel calciare addosso ad Elezaj con la porta praticamente sguarnita.

Il Bisceglie, rigenerato dalla chiara chance non sfruttata, non si è abbattuto trovando così il gol decisivo griffato Vittorio Triarico: al minuto cinquantaquattro la pesantissima bordata di destro è risultata imparabile per Elezaj ed il pallone ha tolto le ragnatele dall’incrocio. È tuttavia pesata nell’occasione l’incertezza difensiva dei viaggianti, con un uomo in meno per l’acciacco patito da Favilli ma poco pronto nel fermare il devastate ex Matera.

Il primo avvicendamento per i nerazzurri è avvenuto al sessantanovesimo con Mastrilli che ha rilevato Maestrelli vittima di un fortuito scontro aereo, seguito successivamente dal cambio fra Calandra ed il migliore in campo Triarico.

Ad un quarto d’ora dal triplice fischio i continui andirivieni dalla panchina con foga e nervosismo sono costate il rosso diretto a mister Auteri, decisamente contrariato da alcune decisioni arbitrali. È stato questo il momento in cui il Bisceglie ha potuto fare accademia sui rivali, trovando maggiori opportunità per rivolgersi allo specchio difeso da Elezaj: al settantasettesimo bolide potentissimo di Risolo dai venticinque metri ma il cuoio è deviato sul fondo dalla retroguardia ospite; tre giri di lancette dopo ed è Ivan Jovanovic, buona la sua prova in giornata, ad essersi fatto notare con un colpo di testa in avvitamento spentosi oltre la traversa ma che ha portato applausi dal pubblico dell’impianto locale.

Si è concluso ancora con il Bisceglie in avanti in virtù del pericoloso sinistro di Markic su schema derivante da calcio piazzato. La palla è terminata alta sopra la porta a tre minuti dal termine dei tempi regolamentari, testimoniando il pieno controllo della sfida negli ultimi vagiti contro un avversario forse troppo sicuro alla vigilia ma ancora poco maturo per poter fungere da terzo incomodo nella sfida alla vetta fra Juve Stabia e Trapani.

BISCEGLIE-CATANZARO 1-0

Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 5 Markic, 8 Parlati, 10 Starita, 13 Maestrelli (dal 72° 3 Mastrilli), 15 Longo, 18 Triarico (dal 74° 2 Calandra), 19 Risolo, 20 Jovanovic (dal 93° 21 Scalzone), 24 Bangu, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 27 Ndiaye, 6 Maccarrone, 7 Dellino, 9 Djoulou, 11 Cuppone, 14 Camporeale, 17 Cuomo, 23 Giacomarro.
Catanzaro (3-4-3): 12 Elezaj, 4 Maita, 5 Celiento, 6 Nicoletti, 7 D’Ursi (dal 65° 10 Giannone), 9 Bianchimano, 11 Statella, 13 Favalli (dal 57° 2 Ciccone), 14 Riggio, 19 De Risio, 30 Casoli. Allenatore: Gaetano Auteri. A disposizione: 22 Mittica, 3 Pambianchi, 8 Iuliano, 10 Giannone, 16 Eklu, 18 Nikolopoulos, 20 Lame.
Arbitro: Ermanno Feliciani di Teramo.
Assistenti: Ramy Younes di Torino, Vincenzo Adriano Catucci di Pesaro.
Rete: 54° Triarico.
Note: spettatori paganti 540 (195 da Catanzaro), incasso 4808 euro. Ammoniti: Markic (48°), De Risio (61°), Celiento (88°). Espulso l’allenatore del Catanzaro Auteri al 74° per proteste. Calci d’angolo 4-6.

Bartolomeo Pasquale