Taranto, Giove: “Credevo di aver già vinto. Foggia? Li ignoreremo, siamo dei signori”

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Intervenuto sull’emittente TBM, il presidente Massimo Giove parla della situazione attuale del Taranto dopo l’importante successo ottenuto in casa del Sorrento.

STAGIONE STORTA – “Ho sempre detto che ci siamo imbattuti in una stagione strana e storta, a partire dalla prima partita giocata contro il Brindisi. In quella occasione prendemmo gol allo scadere dopo aver fallito tante occasioni. Ma cito anche la sconfitta di Foggia, dove meritavamo di vincere e invece abbiamo perso al 97′, quella contro il Sorrento con il loro gol viziato da un fallo di mano. Dopo l’arrivo di Panarelli abbiamo fatto 4 vittorie consecutive, poi ci siamo imbarcati in un altro periodo negativo dove gli arbitri ci hanno comunque penalizzati. La mancanza di tranquillità e serenità ci ha portato ad avere delle difficoltà in casa, al contrario delle gare in trasferta. Però conosciamo il valore di questa squadra che meriterebbe sicuramente una posizione di classifica diversa”.

CAMPIONATO FINITO? UNA PROVOCAZIONE – “Si, la mia era una provocazione. Ho sempre rispettato i tifosi e anche le loro contestazioni, loro sono stanchi di vedere il Taranto in questa categoria. Ma vincere questo girone non è facile, il mio errore è stato quello di pensare di averlo già vinto prima ancora di disputarlo. Dire che sarebbe stato il caso di pensare già all’anno prossimo, ha tolto pressione sui giocatori portandola sulla mia persona. Ora le contestazioni sono rivolte verso di me ma io ho la coscienza pulita e vado avanti”.

CASO KOSNIC E PUNTO PERSO – “Stiamo lottando per recuperarlo. Quando dico che quest’anno tutto è andato storto, il caso Kosnic è uno degli esempi. Sbagliare è umano. Adesso discuteremo l’appello giorno 7 e vedremo se è corretta la nostra interpretazione o quella del Cerignola. Certo, se io mi fossi trovato al posto del Cerignola non avrei mai fatto ricorso. Ci sono rimasto male…”.

FOGGIA – “Non ci sono parole per definire quello che è stato fatto al Taranto quando siamo andati lì, un pò come quello che accade anche alle altre squadre. Adesso i rossoneri stanno ricevendo la stessa accoglienza negli altri stadi. Ma noi siamo dei signori e domenica verranno ignorati. Cercheremo di prenderci i tre punti sul campo perchè il Taranto deve cercare di fare un finale di stagione importante. Corda e Felleca? Mi sono già preso una squalifica, per me loro con il calcio non c’entrano nulla. Ma ho massimo rispetto per i colori del Foggia perchè è una piazza con un blasone straordinario”.

DE SANTIS – “Con lui ho un rapporto da anni. Quando ho visto che all’interno dello spogliatoio c’era un pò di smarrimento e di sfiducia, ho ritenuto opportuno chiamarlo. Il suo lavoro è sotto gli occhi di tutti, adesso la squadra ha una personalità diversa e ha attuato delle correzioni difficili. Una parte di tifosi si è scagliata contro di me per la decisione di mandare via D’Agostino ma era giunto il momento di fare dei cambi. L’ho fatto con grande dolore e solo il tempo ci dirà se avrò avuto ragione o meno”.

ISOLARE LA SQUADRA – “Il mondo del calcio è fatto anche di spettri e fantasmi. Qualsiasi notizia riportata male può generare confusione e purtroppo il vero problema di Taranto è proprio questo. Noi stiamo cercando di isolare la squadra da tutti e da tutto, pensando solo al calcio giocato. Non è facile da attuare perchè il vero dramma è che noi sul campo facciamo un campionato di Serie D quando tutto ciò che ci circonda non ha nulla di dilettante, è come se fossimo in B”.

GAUCCI – “Questo è un cognome che a me ha fatto tanto male e mi ricorda quella finale di tanti anni fa che se fosse finita diversamente forse avrebbe cambiato le sorti della Taranto calcistica. Non ho mai conosciuto nè Luciano e nè il figlio, però devo dire che lo stesso Luciano a Perugia ha fatto calcio in maniera importante e di questo gliene va dato merito. Mi dispiace per questo lutto”.

PRESSIONE – “Sono 2 anni che mi dicono di portare i libri in tribunale e che il Taranto deve fallire. Al momento la realtà è che tutti i giocatori vogliono venire a giocare a Taranto e chi se ne va lo fa a malincuore. Questo significa che qui i calciatori vengono pagati sempre regolarmente”.

SETTORE GIOVANILE E STRUTTURE – “Devo ringraziare Borsci per il grande lavoro che sta svolgendo. Tutto questo fatto su campi di fortuna visto che a Taranto non ci sono strutture sportive. Il Comune? I rapporti sono buoni ed è chiaro che l’amministrazione ha bisogna di tempo per poter risolvere questo problema”.