Il presidente Saverio Sticchi Damiani, ospite della rubrica “A tu per tu con…” di TMW.com, ha parlato della ripresa dell’attività calcistica, del nodo classifica di Serie A (in caso di mancata ripresa del campionato) e sulla prossima finestra del calciomercato.

Sulla ripresa dell’attività sportiva, Damiani ha spiegato che “la Lega è compatta, vogliamo riprendere in sicurezza. L’unica soluzione per evitare un disastro finanziario e una serie di ricorsi è riprendere a giocare. Se ci sono le condizioni di temporeggiare e aspettare che da un punto di vista sanitario si possano aprire nuovi scenari, sarebbe giusto riprendere. Se lo scenario non dovesse migliorare con la riapertura la ripresa sarebbe complicata e comporterebbe una serie di problemi non di poco conto”.

Sul congelamento della classifica e sulle conseguenti retrocessioni del Lecce (attualmente i salentini sono terzultimo a pari punti col Genoa, ma senza la disputa dello scontro diretto), Damiani ha parlato di soluzione impensabile. “Sarebbe una scelta priva di fondamento giuridico e merito sportivo. Non è il momento di minacciare ricorsi e diffide con la gente che muore. Pensare di fare terrorismo attraverso minacce di ricorsi è l’ultima cosa che voglio fare. Ma non c’è alcun fondamento che possa permettere la retrocessione del Lecce. Sarebbe fuori da ogni logica. E chi pensa di potersi avvantaggiare da una situazione del genere in questo momento specula sul Covid-19”.

Damiani prosegue: “Se il Campionato dovesse riprendere, ci faremo trovare pronti. Credo nella ripresa, ma con equilibrio, responsabilità e non solo per la voglia di giocare. Il calcio genera un introito notevole, se vogliamo ripartire e per responsabilità per il Paese.

Chiusura sul calciomercato: “ne usciremo ridimensionati. Le pazzie, gli eccessi e i numeri di una volta non li vedremo più. Il prossimo dovrà essere un anno di ridimensionamento. Un anno in cui si darà più spazio ai giovani del vivaio”.

Per l’intervista completa: TMW.com