Con un colpo di spugna (e due colpi di testa) la Fidelis Andria spazza tutti i fantasmi degli ultimi mesi del 2019 e ritorna alla vittoria, con il 2 a 1 contro la Gelbison. A decidere la partita la doppietta del bomber improvvisato D’Orsi, che con un doppio gol dell’ex regala 3 punti di platino alla banda Favarin.

Negli undici iniziali di entrambe le formazioni sorprese e novità. Negli azzurri rimane inizialmente fuori Palazzo per far spazio alla coppia Tedesco-Yeboah, ma l’attaccante brindisino deve dare forfait ancor prima del riscaldamento per un virus intestinale: rimane quindi titolare il capitano degli azzurri. Esordio assoluto per Lanzolla in difesa e Sambou sulla fascia mancina, Nannola torna a fare la mezzala mentre Nives sostituisce Zingaro a destra. 3-5-2 anche per i campani di mister Squillante; il tecnico dei rossoblu rinuncia a Tedesco, affiancando Orlando a Simonetti nei due d’attacco. Il neoarrivato Onda rimpiazza lo squalificato Pipolo, mentre Giordano copre l’assenza di Mautone nel trio arretrato.

Inizio frizzante da parte dei padroni di casa, con Yeboah che prova la conclusione dal limite al 4′ minuto: pallone sull’esterno della rete. Risponde dopo pochi minuti Onda con una botta velleitaria dalla distanza, poi ancora la Fidelis al 18′ con Palazzo che direttamente da punizione sfida la traversa. Il primo tempo è caratterizzato da un forte vento che impedisce di giocare il pallone con raziocinio e ordine, creando alcune situazioni di gioco anche grottesche. Nonostante ciò, il dominio territoriale dei federiciani è evidente: la Gelbison chiude le vie centrali con una linea a 5, così i padroni di casa tentano di sfondare dalle fasce, con un freschissimo Sambou a far coppia su Nannola sulla sinistra: l’esordio del ragazzo gambiano è molto positivo sia in fase di attacco che in quella di contenimento, e col centrocampista barlettano l’intesa è subito ideale. La prima frazione si chiude con il colpo di testa di Yeboah al 41′, che però è debole e impreciso e finisce a lato.

Le cose più importanti succedono nei secondi 45 minuti. La Fidelis torna subito molto frizzante dagli spogliatoi: dopo due minuti arriva la prima conclusione verso lo specchio, con Iannini che impegna D’Agostino al doppio intervento. Il gol è nell’aria, e infatti bastano pochi minuti a sbloccare l’incontro: al 50′ l’ennesima discesa di Sambou trova Nannola sul fondo, il cross nell’area piccola del classe 2001 viene premiato dall’incornata di D’Orsi che da solo a porta sguarnita non può sbagliare. Il pubblico di casa si scatena, dopo che era rimasto in silenzio nel primo tempo (continuando la protesta intrapresa contro il Taranto). La gioia dura poco, rimpiazzata da una certa ansia: minuto 55, un rinvio errato di Segantini serve Simonetti sui piedi, il numero 9 rossoblu si invola verso la porta e viene fermato irregolarmente da Porcaro. Cartellino rosso per fallo da ultimo uomo, 40 minuti di sofferenza con un uomo in meno per l’Andria. Favarin riordina la squadra con un 3-5-1, lasciando l’offensiva alle sfuriate palla al piede di Sambou e Yeboah (oggi un po’ spento l’attaccante, anche lui ex dell’incontro). Brivido per Segantini ad un quarto d’ora dal 90′, quando Marin colpisce la traversa direttamente da corner. All’ 80′ episodio ambiguo: espulso Favarin per presunte parole offensive nei confronti dell’arbitro. L’episodio che rischia di rovinare tutto arriva a 7 minuti dal termine: Lanzolla atterra Tandara in area di rigore, col pallone che era ormai finito fuori dal campo e non era più giocabile per l’attaccante neoentrato. Calcio di rigore per la Gelbison, Segantini intuisce il lato ma Uliano tira un pallone perfetto che va in buca d’angolo. 1-1, tutto da rifare per l’Andria, ma questa volta la reazione è encomiabile: la squadra non esce dalla partita come era capitato in passato, ma si riprende la vittoria sul gong. Punizione di Iannini, il pallone arriva a Sambou che lascia partire un potente sinistro deviato da D’Agostino, l’esterno rimette di testa il pallone al centro dell’area piccola per D’Orsi. Gol fotocopia del primo per il numero 19, che va ad esultare sotto la curva con tutta la squadra. Sei minuti di recupero di sofferenza per l’Andria con la Gelbison che tenta l’assalto all’arma bianca, ma Iannini & co. difendono il risultato con le unghie e con i denti. Il fischio finale è liberatorio: la Fidelis torna a vincere e lo fa nel migliore dei modi, mostrando carattere e umiltà.

Un paio di dati. La vittoria casalinga mancava dal 6 ottobre, quando l’Andria superò il Brindisi per 3 reti a 2 sul neutro di Gravina; la vittoria sul campo del “Degli Ulivi”, invece, mancava addirittura dal 22 settembre, quando fu superato il Casarano per una rete a zero. Anche quella volta la vittoria arrivò nei minuti finali, anche quella volta fondamentale la zampata di un difensore centrale, Di Filippo in quella occasione. Con la vittoria di oggi la Fidelis ritrova tante cose: in primo luogo un’iniezione di morale non indifferente, dopo un periodo difficile dal punto di vista del gioco e dei risultati. In secondo luogo, ma non meno importante, trame di gioco interessanti e fluidità tattica: la squadra andriese, cambiata in tanti individuali, ha mantenuto lo stesso abito tattico (il 3-5-2) ma ha inserito, nel corso del mercato di riparazione, elementi più tecnici, rispetto alla squadra di inizio anno, nettamente basata sulla superiorità atletica e fisica. Domenica prossima l’Andria sarà ospite del Cerignola in uno dei tanti derby del girone: l’avversaria è una delle squadre più in forma del lotto, ma Favarin non vuole partire sconfitto, anzi. Per la Gelbison all’orizzonte due scontri diretti casalinghi: Squillante deve fare almeno 4 punti contro Altamura e Francavilla se vuole mantenere salda la sua panchina.

Fidelis Andria-Gelbison: tabellino e statistiche

MARCATORI: 50′ D’Orsi (FA), 82′ Uliano rig. (G), 90′ D’Orsi (FA).
FIDELIS-ANDRIA (3-5-2): Segantini 5; D’Orsi 7½, Lanzolla 6, Porcaro 5½; Nives 6 (88′ Zingaro sv), Montemurro 4½, Iannini 6,½, Nannola 7, Sambou 7½; Palazzo 5 (60′ Forte 6), Yeboah 5½.
A disposizione: Volzone, Massa, Sevcik, Petruccelli, Daluisio, Piperis, Casella.
Allenatore: Giancarlo Favarin 7.
Gelbison (3-5-2): D’Agostino 6; Cassaro 5 (72′ Gori 6), Giordano 5, De Gregorio 6; Onda 5½, Marin 6, Uliano 6½ (89′ Maio sv), Esposito 5 (70′ Zanghi 6), Caruso 6; Orlando 5 (77′ Tandara 6½), Simonetti 5½.
A disposizione: Cefariello, Tagliamonte, Passaro, Zullo, Tedesco.
Allenatore: Luigi Squillante 5.
ARBITRO: Marco Di Loreto 4½.
AMMONITI: Onda 17′ (G), D’Orsi 24′ (FA), Iannini 91′ (FA)
ESPULSI: 55′ Porcaro (FA).
ANGOLI: 4-4.
RECUPERO: pt ‘1, st ‘6
TIRI (NELLO SPECCHIO): 10(4)-6(3)
FUORIGIOCO: 1-1
NOTE: Espulso il tecnico dell’Andria Favarin all’ 80′.