Karim Laribi, fantasista del Bari, intervenuto ai microfoni del sito ufficiale biancorosso, ha dichiarato: “La scelta di Bari non posso dire sia stata semplice e non per Bari in sé; per chi ha giocato tanto in B con sprazzi di A, tornare in C dopo aver conquistato sei mesi prima la massima serie. Al di là delle valutazioni iniziali sono davvero soddisfatto e fiero di indossare questi colori. Credo di essermi integrato bene; Schiavone lo conoscevo dai tempi di Cesena, Di Cesare mi ha “menato” un paio di volte. Sento il rispetto dei compagni e anche io ne do tanto, cerco di aiutare il gruppo, rompo le scatole negli spogliatoi, cerco di spronare, di dare quello che hanno insegnato a me. Prima di entrare in campo pochi pensieri: mi isolo, con la musica e una preghiera per non farmi male, ho già dato al riguardo. Il primo gol con il Bari è stato molto bello, sono stato anche fortunato; ricordo che Pippo Costa era vicino a me, mi ha fatto notare quanto fossimo lontani dalla porta, ma è andata bene, anche con un pizzico di fortuna. Per quanto ci si possa allenare durante la settimana, durante la partita il fattore emotivo è molto più alto, c’è più paura di sbagliare.

Ogni volta che entro al San Nicola mi torna in mente quel Bari-Latina di qualche anno fa, con 50.000 sugli spalti; per noi è stato come giocare con una zainetto di 10 Kg sulle spalle. Questo è uno stadio “pesante”, poi ora, con i lavori, diventerà una chicca del Sud; ho la grande speranza che torni tanta gente, tutto il popolo barese allo stadio. Noi dobbiamo trascinare tutto il contesto con le nostre prestazioni, con l’agonismo e la voglia, sudando la maglia come si dice in questi casi. Vedremo dove saremo quando si tirerà la linea”.