Termina con due giornate d’anticipo la stagione dei rossoneri di Stroppa. Il Foggia cede anche al Venezia e dice addio ai sogni playoff 
Non c’è storia. Ogni qualvolta il Foggia sia arrivato alla soglia dei playoff, puntualmente ne è stato allontanato dalle dirette concorrenti. Quest’anno, il primo al ritorno in B dopo 19 anni, il Foggia se lo ricorderà per il potenziale inespresso. Anche oggi, quando i rossoneri di Stroppa hanno dimostrato di non avere nulla in meno del Venezia che, dal suo canto, andrà a lottare per la Serie A. Al pari del Cittadella, del Perugia, del Bari che sono avanti al Foggia ma non hanno dimostrato, sia negli scontri diretti che nell’arco dell’intera stagione, nulla di straordinariamente superiore.  Oggi ha vinto il Venezia, 2-1, con una rete allo scadere di Stulac, dopo il pareggio del Foggia arrivato poco prima ad opera di Mazzeo. Come al solito, forse, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Ma quest’anno va così.
Per come si era messa la stagione, nella prima parte in cui i rossoneri erano immersi totalmente nella zona playout, oggi si festeggia una importantissima salvezza, ma resta il rammarico di non aver potuto azzardare qualcosa in più.
Ora è tempo di risolvere le grane societarie e programmare il futuro, magari con Nember, che avrà pure manifestato il suo disagio a lavorare con il commissario in casa e con una situazione poco chiara sul futuro, ma che ha capito benissimo l’importanza di essere il Direttore Sportivo del Foggia Calcio.
Fabio Lattuchella