Dici Foggia e pensi a Zeman ed al suo tridente delle meraviglie composto  da Ciccio Baiano, Giuseppe Signori e Roberto Rambaudi.

Proprio “Rambo”, come era soprannominato Rambaudi, ha parlato della sua storia personale con il Foggia ed i Foggiani, in un’intervista rilasciata alla “Gazzetta Del Mezzogiorno”.

Zeman era un genio, un maestro di calcio per idee, qualità di gioco, cultura del lavoro. Con Baiano e Signori c’era un’intesa perfetta”: esordisce così Rambaudi, che a Foggia è arrivato nel 1989, dal Perugia.

In rossonero due campionati di Serie B ed uno di Serie A, centosette presenze e 31 reti: questo il bottino delle tre stagioni in capitanata. Anni definiti fantastici da Rambaudi: “un periodo di grande crescita per me, per la squadra, per la città e per i tifosi. L’italia scoprì una formazione di provincia unica nel suo modo di proporre calcio e di affrontare tutti all’attacco ed a testa alta. Un’esperienza bellissima anche sul piano umano” (in quegli anni a Foggia nacque suo figlio Simone, n.d.c.).

Rambaudi è stato il padrone della fascia destra del Foggia per tre anni: “del tridente ero il più tattico, non ero un bomber, ma a Foggia segnai tanto rispetto alle mie medie. Ricordo il debutto in B, la doppietta nel 5-1 allo Zaccheria contro la Triestina che valse la promozione in Serie Serie A, il debutto in serie A con l’Inter in trasferta. […]. Fu un pomeriggio da sogno, per me, per il Foggia, per i nostri tifosi”.   Quella partita finì 1-1, con gol foggiano di Baiano su assist di Rambaudi”.

Sembrano lontani anni luce quegli anni, adesso che il “suo” Foggia è in Serie D. Rambaudi si è detto dispiaciuto per il fallimento: “avevo seguito il torneo cadetto per la Rai ed era una gioia rivedere il Foggia in B ed i suoi tifosi affollare in migliaia gli stadi di tutta Italia. Uno spettacolo. La squadra era forte , poteva ambire a qualcosa in più dei playoff”.

Adesso Rambaudi sta allenando, in Eccellenza Laziale, all’Atletico Lodigiani, ma nel suo futuro ci saranno ancora i Satanelli: “Un domani allenerò il Foggia– conclude Rambo –non ora, mancherei di rispetto a chi sta lavorando in questo momento, ma un giorno mi piacerebbe tornare a Foggia da tecnico e scrivere una nuova pagina di storia in rossonero“.