Non si tratta di una novità, perché in questi ultimi anni, l’impegno delle emittenti televisive private è stato quello, attraverso anche investimenti economici senza ritorno, di raccontare quasi ogni domenica, una gara del torneo regionale dilettantistico (e si tengano bene a mente queste due qualifiche, regionale e dilettantistico), in diretta.

Una scelta che, va detto con onesta, andava anche contro un regolamento anacronistico: perché in quel regolamento (che stabilisce i rapporti tra il Comitato regionale pugliese delle Figc e le emittenti televisive) non c’era traccia della possibilità di trasmettere in diretta una gara d’Eccellenza.

Nell’epoca dei social, in cui tutto quello che accade viene offerto alla platea mondiale in tempo reale, solo le gare del torneo regionale dilettantistico non avrebbero potuto essere raccontata in diretta.

Ma quel vuoto regolamentare era stato colmato dal buon senso, soprattutto delle società iscritti all’Eccellenza: così le emittenti private, con soldi propri, hanno messo in vetrina un calcio che altrimenti sarebbe rimasto ad appannaggio dei pochi appassionati che la domenica hanno ancora voglia di andarsi a sedere in strutture vecchie e desuete, con tribune spesso scoperte (e quindi sottoposte ad ogni condizione meteo) e terreni tutt’altro che erbosi (anzi spesso sabbiosi).

Un calcio d’altri tempi che si è cercato di portare al passo con questi tempi. Bene, in questa stagione che sta per cominciare (domenica c’è la prima giornata del torneo regionale dilettantistico), il campionato d’Eccellenza andrà in diretta tv, ma su una sola tv.

Così ha annunciato il presidente del Comitato regionale, Vito Tisci, in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i dirigenti delle società interessate. Non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che, in quella presentazione, Tisci è stato perentorio: ogni domenica sarà la tv con la quale è stato raggiunto l’accordo per le dirette a trasmettere una gara a scelta, le altre potranno solo esercitare il diritto di cronaca (e se non solo in regola con la documentazione per gli accrediti, resteranno fuori dagli stadi).

Tisci si è spinto anche oltre: ha invitato (usiamo un eufemismo) le società a vigilare che non ci siano altre tv a trasmettere in diretta le altre gare, perché altrimenti verrebbero sanzionate.

Una sorta di clima da polizia della Germania Est, con gli ispettori di campo o i dirigenti delle società (che hanno ben altri problemi da affrontare in stagione) a fare da delatori. Nulla da obiettare sul fatti che un editore decida di investire nelle dirette del campionato d’Eccellenza, ma alcuni quesiti lo rivolgiamo al presidente Tisci, sperando di ricevere adeguate risposte. Primo: quando e dove è
stata pubblicata la manifestazione d’interesse per le emittenti televisive, con la quale si annunciava che venivano messe in vendita le gare d’Eccellenza per la trasmissione in diretta?

Quali sono i pacchetti previsti nel bando (o nella manifestazione d’interesse) e riservati alle tv?

Qual è la base d’asta per l’acquisto dei diritti? Entro quando bisognava far pervenire le proprie manifestazioni d’interesse?

E i diritti venivano ceduti alla prima offerta arrivata (in ordine cronologico) o parità d’offerta si avviava una trattativa privata con le emittenti interessate?

Abbiamo scoperto, a cose fatte, che i diritti fossero in vendita: ma la Figc Puglia non è un ente privato, ma un soggetto pubblico e quindi avrebbe dovuto seguire procedure più trasparenti. Sempre che non si voglia credere di avere a che fare con un torneo regionale e dilettantistico. A proposito: del campionato d’Eccellenza, a questo punto, potremmo anche farne a meno.