Alessandro Laricchia, amministratore unico del Monopoli, in una diretta nei canali ufficiali della squadra pugliese ha parlato di questo difficile momento: “Le congetture sono tante. In questi giorni abbiamo seguito tutto, circa l’origine di questo virus. Ma la quotidianità che tante volte bistrattavamo, ci manca. Stare coi colleghi di lavoro e avere una vita sociale aveva ed ha la sua importanza – riporta tuttocalciopuglia.com -. Io penso, ora, che tutti dovremmo godere di qualsiasi cosa che la vita ci pone davanti. Scienza? Ci manca, cosi come le sue emozioni. La mia attività è stata pressoché azzerata, si opera solo per le urgenze, pertanto la perdita economica è stata notevole. In questo momento gli ospedali vanno un attimino deflazionati. Noi cerchiamo di evitare gli spostamenti della gente verso il pronto soccorso. Dobbiamo essere tutti uniti per cercare di sconfiggere un male invisibile”.

Si è tenuta giorni fa l’Assemblea di Lega, con la maggior parte dei club propensa alla chiusura anticipata della stagione: “La situazione della Lega Pro, in Italia, è differente e dipende anche dalla zona geografica – osserva il dirigente dei biancoverdi -. Molti imprenditori soprattutto al nord sono depressi e non stanno pensando più al calcio. Altrove, la cosa va meglio. Alcuni vorrebbero si proseguisse col calcio, altri meno. Qualcuno ha visto di buon occhio la proposta del Belgio, ma la Lega Pro da sola non può decidere nulla. La volontà comune è quella di salvare il calcio. Vediamo quali saranno le evoluzioni della malattia. Noi ci assoceremo verso qualsiasi decisione, ma dal mio punto di vista dobbiamo aggrapparci a qualcosa, ad un sogno. Non posso non pensare ad un ritorno alla normalità, con un vaccino trovato ed una crisi economica che sarà da superare. Voglio vedere la luce in fondo al tunlle e quindi tornare a giocare”.