Si conclude il campionato di Prima Categoria pugliese girone A con un pareggio (1-1) tra Virtus Andria e Canosa.
Al “Fausto Coppi” di Ruvo di Puglia la Virtus si giocava le ultime speranze di agguantare almeno il quinto posto in classifica ma così non è stato.
Prima del fischio d’inizio viene consegnata una targa ricordo per Giammarco Frezza capitano della Virtus Andria alla sua ultima gara della sua onorata carriera e che dopo tanti anni di professionismo (ha giocato anche in Serie A col Torino e con la Nazionale Under 21), due stagioni orsono aveva scelto di sposare la causa della società biancoazzurra.
Due stagioni importanti con la Virtus per Frezza che lascia il calcio giocato all’età di 43 anni ed essendo stato un esempio per tutti i giovani calciatori nella rosa della compagine andriese e non, lasciando un ricordo indelebile in casa Virtus Andria ma anche in tutto l’ambiente calcistico.
Per l’occasione tutti i componenti della famiglia Virtus (calciatori e dirigenti) indossano prima del match la maglia celebrativa con un “Grazie Giammarco”.
Veniamo al match odierno.
Nel primo tempo è la squadra biancoazzurra a fare il match e a sfiorare la rete del vantaggio in almeno cinque occasioni ma la palla non ne vuole sapere di entrare.
Al 18’ un potente destro da fuori di Taal si stampa sul palo alla destra di Crisantemo.
Al 33’ sfiora la rete Lomuscio ma Crisantemo devia in angolo.
Il portiere ospite Michele Crisantemo salva i suoi in almeno tre occasioni con interventi che sventano il pericolo.
E poi si sa nel calcio chi sbaglia paga per cui al minuto 38 il Canosa usufruisce di un calcio di rigore per fallo di mani in area di Antonio Addario che evita il sombrero di Lomonte (uno dei tanti ex in campo) ma colpisce la sfera con le mani.
Dal dischetto Mimmo Lomonte non sbaglia e porta avanti i suoi.
Il primo tempo termina con il Canosa inaspettatamente in vantaggio e la Virtus che si mangia le mani per le tante occasioni sprecate.
Nella ripresa ancora Virtus vicina alla rete del pari con Taal al 58’ che esplode un bel destro di contro balzo ma Crisantemo ancora una volta sventa il pericolo deviando la sfera in angolo.
Al 67’ poi Crisantemo esce ed entra il secondo portiere Camerino.
Dopo aver condotto il match per larghi tratti al minuto 81 arriva il meritato pareggio della Virtus con Lazzaro Lomuscio che mette dentro di testa sotto misura dopo un’azione convulsa in area di rigore.
Quarto gol stagionale per lui.
I restanti minuti del match sono ancora ad appannaggio dei padroni di casa che però non riescono a trovare la rete per una vittoria che sarebbe stata meritata.
Finisce così il campionato della squadra di mister Cavaliere che chiude al sesto posto insieme al Borgorosso Molfetta con 47 punti all’attivo.
C’è rammarico per non aver raggiunto i playoff ma è stata comunque un’annata positiva per la compagine del presidente Marian Gecaleanu.
Sicuramente hanno influito i punti persi nella gare casalinghe (qualche pareggio di troppo) e la sconfitta di Orta Nova macchiata da un incredibile errore o orrore dell’arbitro che in quel caso concesse un gol fantasma ai foggiani.
Ma resta la soddisfazione di essere una bella realtà della città di Andria e ora si dovrà ripartire pensando positivo ed iniziando a programmare la prossima stagione.
 
 

 
 
VIRTUS ANDRIA vs CANOSA 1-1
 
VIRTUS ANDRIA (4-3-2-1): Simone; Addario S. (73’ Conversano), Addario A., Frezza, Floris; Taal, Pasquadibisceglie, Lomuscio; D’Ambrosio (46’ Cannone), Loconte; Troia F. (60’ Nesta).
A disposizione: Mancino, Paradiso, Troia A., Fucci. All. Antonio Cavaliere
 
CANOSA: Crisantemo (67’ Camerino), Abruzzese, Cardinale, Filannino, Curci, Manasterliu, Di Molfetta Dav. (46’ Pagano), Lops, Caputo (60’ Pizzuto), Digiovinazzo (83’ Sergio), Lomonte (87’ Lacerenza).
A disposizione: Quinto, Di Molfetta Dan. All. Francesco Luisi
 
ARBITRO: Roberto Aratri della sezione di Bari
 
MARCATORI: 38’ Lomonte su rigore (CA), 81’ Lomuscio (VA)
 
AMMONITI: Lomuscio, Addario S., Loconte, Floris (VA) e Manasterliu (CA)
 
 
 
ALESSANDRO POLICHETTI