Parte oggi la rubrica “Road to Serie A…” che ci accompagnerà per tutta la settimana e durante la quale ci saranno interviste esclusive e non solo su personaggi della moda, dell’ arte e dello sport salentino che ci parleranno di come stanno vivendo quest’ attesa di Lecce-Spezia.
Il primo ospite è il fotografo salentino Frank Sabato, tifosissimo del Lecce, che insieme al fratello Flavio costituisce il gruppo di lavoro “Flavio&Frank”.

Flavio e Frank” sono due fotografi salentini molto noti e conosciuti sul territorio, ma anche negli ambienti dell’ alta moda italiana grazie al loro modo di intendere la fotografia come un’ arte che, oltre a rispettare una tecnica raffinata, deve partire dalle emozioni e allo stesso tempo poterle trasmetterle allo spettatore, esaltandone il punto di vista estetico anche qualora questo dovesse risultare difficile da riscontrare.
Tra le loro collaborazioni più celebri vanno ricordate senza dubbio quelle con artisti del calibro di Sud Sound System, Negramaro, Caparezza, Emma Marrone, Roy Paci, Raphael Gualazzi, solo per citarne alcune.
Tra i due è Frank il più appassionato di calcio e soprattutto del Lecce e gli abbiamo rivolto alcune domande per parlare ad ampio raggio di Lecce-Spezia.

Il fotografo Frank Sabato

-Frank, innanzitutto come stai e come stai vivendo questi giorni che ci separano da Lecce-Spezia che potrebbe sancire il ritorno in Serie A?

Con ansia, tanta ansia!!! Sto rivivendo i giorni precedenti alle importanti partite dei playoff della LegaPro…

Da fotografo, secondo te il calcio e la fotografia hanno qualcosa in comune? e cosa?

Senza dubbio la parte estetica, perchè il gioco del Lecce di quest’ anno sembra una mostra fotografica fatta di una sequenza di belle immagini. Mi ci rivedo molto in questa metafora perchè nel Lecce come nel nostro lavoro prevale il gioco di squadra, dove la buona riuscita di un servizio non è solo merito di chi scatta ma anche dei truccatori, allestitori, parrucchieri e tutti i componenti che vi partecipano.

-Tu sei tifoso del Lecce da vecchia data. Da dove nasce questa passione?

La passione nasce oltre che dall’ amore per il calcio ma anche e soprattutto per il legame con il territorio che negli anni è cresciuto sempre di più perchè fin da piccoli ci ha portati a mettere il cuore oltre l’ ostacolo per arrivare fino a Lecce a vedere le partite non essendo appunto originari di Lecce città ed ogni domenica era veramente una grande emozione capire come superare l’ ostacolo per arrivare allo stadio senza avere un mezzo a disposizione. A posteriori quando ci penso mi rendo conto che in fondo non è stato mai un ostacolo perchè la passione era sempre troppo grande e vinceva su tutto e tutti. Poi negli anni è stato bello vivere una squadra che in tutta Italia era temuta e rispettata.

-Qual è stata la prima partita del Lecce che hai visto? E l’ ultima?

Non ricordo esattamente quale sia stata, ma comunque il primo abbonamento in Curva Nord mi pare sia stato nel 1996/97, mentre l’ ultima partita che ho visto allo stadio è stata Lecce-Brescia di due settimane fa.

-C’è una partita del Lecce che ricordi particolarmente?

In questo momento questa partita mi riconduce a Lecce-Palermo 3-0 del 7 giugno del 2003, che sancì il nostro ritorno in Serie A. Ecco mi sembra di rivivere quelle sensazioni.

-Questo Lecce ha secondo te delle analogie con qualche altro Lecce del passato?

Per bellezza di gioco mi viene da pensare subito a Zeman e Delio Rossi, ma non credo abbia moltissime analogie perchè questa è una squadra che esprime molto ed è più quadrata rispetto a quella del boemo. Per certi versi ricorda anche il Lecce di Cosmi per la passione. Forse ci sono alcune caratteristiche che possono ricondurre ad altre squadre ma senza eccedere.

-C’è un calciatore giallorosso, anche del passato, a cui sei particolarmente legato?

Con i suoi pro ed i suoi contro dico Chevanton perchè è un calciatore simbolo della città di Lecce. Ricordo la sua prima rete a Lecce contro il Parma quando rubò palla a Frey dopo pochi secondi dall’ inizio che per me rimane un ricordo indelebile.
Attualmente invece direi il gruppo intero.

-Parlando di allenatori, secondo te chi è il miglior allenatore passato da Lecce? E Liverani?

Quello che ha dato una svolta alla storia recente del Lecce credo Cavasin, ma non posso dimenticare Zeman e Delio Rossi per la qualità del gioco e Serse Cosmi che rimane una delle persone che ho più ammirato da quando seguo il calcio. Su Liverani devo essere sincero ero scettico, ma mi ha fatto ricredere per umiltà essendo un gran lavoratore che ha saputo tenere il gruppo compatto e renderlo consapevole del proprio valore.

-Per concludere, cosa vorresti dire a squadra e/o tifosi riguardo alla partita di sabato?

E cosa potrei dire?!? FORZA LECCE!!!

Danilo Sandalo