Foggia, con l’Ascoli gara da 1 fisso

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Tra poco in campo allo Zaccheria il Foggia, prima ancora che l’avversario di turno, dovrà necessariamente superare i propri limiti ancora esistenti. L’Ascoli di Vivarini, quasi certamente, alzerà le barricate, mentre la vittoria di Benevento, ha riconsegnato un Foggia forte e capace di vincere anche sul campo di una delle squadre rimaste ancora imbattute fino ad allora. I rossoneri di Grassadonia hanno rilanciato le proprie quotazioni e soprattutto le ambizioni, nonostante la partenza ad handicap. Tolto il segno meno in classifica, ora anche la testa beneficia di una situazione maggiormente serena, ma guai a distrarsi, perché questa serie B sta dimostrando di non avere canoni scontati.

Il Foggia è favorito contro l’Ascoli ed è costretto alla vittoria, un po’ perché deve sfruttare il fattore campo e il pubblico numeroso che accorrerà a tifare per i satanelli, ma anche perchè la differenza tra le due rose è ampiamente a vantaggio di Mazzeo e compagni.

Servirà una nuova prova di forza, per superare un limite che ancora assilla l’undici rossonero. Si tira troppo poco verso la porta avversaria, risultato soprattutto di una manovra di gioco  fluida soltanto fino agli ultimi 25 metri. Più avanti manca la velocità dell’ultimo passaggio, manca la profondità che Mazzeo e Galano, insieme, non possono dare. Loro contribuiscono a creare il gioco, ma serve qualcuno che sposti indietro il baricentro delle difese avversarie.

Non sarà facile contro una squadra, l’Ascoli di Vivarini, che scenderà a Foggia per chiudersi e agire di ripartenza. Ma il Foggia visto a Benevento, con la stessa grinta e con i giusti giri ad un motore che dovrebbe aver terminato il periodo di rodaggio, ha tutte le carte in regola per mettersi in pista e recitare un ruolo da protagonista in questa Serie B.

Fabio Lattuchella