Piccolo debito formativo per il nuovo corso di Sandro Pochesci a Bisceglie, fermato nel test d’ingresso di questa serie C da un Picerno veloce e ben messo in campo. Punto comunque guadagnato per come il Bisceglie ha letto la partita, giocando a viso aperto dai primi minuti, raccogliendo subito l’iniziativa grazie ad un gioco decisamente diverso rispetto a quello delle ultime uscite ma pagando lo scotto con un calo fisico che nella ripresa ha creato non pochi grattacapi.

Il tecnico romano ha debuttato ereditando il 3-5-2 lasciatogli dal precedente allenatore Rodolfo Vanoli innestando le frecce di Diallo e Ferrante sulle fasce con Zibert a dirigere il gioco per le punte Longo e Gatto. Solito terzetto difensivo, Zigrossi-Piccinni-Hristov, davanti alla porta di Casadei.

Mister Mimmo Giacomarro è tornato nella città dei Dolmen dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia senza cinque elementi, Vanacore, Donnarumma, Calamai, Montagno e Soldati a cui si è aggiunto durante il riscaldamento il portiere Pane, prontamente sostituito da Cavagnaro. Dal primo minuto nello speculare assetto rossoblu l’ex stellato Mario Vrdoljak.

Un Bisceglie che sin da subito ha colto le redini del gioco con un atteggiamento propositivo e fatto di lanci millimetrici per i due attaccanti in posizione lineare. E dopo appena nove minuti, infatti, il Bisceglie è andato il vantaggio con Alessandro Gatto che ha approfittato del filtrante in verticale di Zibert per Longo, e del successivo suggerimento in profondità di quest’ultimo, per poter battere il portiere avversario in uscita. Immediata la risposta del Picerno dopo due minuti con la punizione di Vrdoljak deviata in angolo dalla retroguardia nerazzurra.

I potentini hanno cercato in ogni modo già ad innalzare il baricentro con gioco corto e scambi veloci che potessero disorientare i nerazzurri sul versante di sinistra finendo per ristabilire i conti al ventiseiesimo con Nappello, già autore di un gol agli stellati in coppa, bravo a calciare il pallone a rientrare sul palo più lontano per Casadei.

Inevitabile la rabbia per i padroni di casa, ma non lo sconforto: ed è tornato subito protagonista Gatto con una punizione velenosa che di poco è risultata imprecisa dal vertice basso sinistro. Alla mezz’ora scambio stretto sull’asse Nappello-Santaniello con il tiro del numero 17 mal incocciato e centrale per il baluardo biscegliese.

Nel momento più inerme della partita il Bisceglie è tornato in vantaggio, ripagando gli avversari con la stessa moneta: ed è sempre Zibert ad innestare dalla destra il sorpasso con il rapido uno-due con Abonckelet atto a suggerire Gatto prontissimo dal limite dell’area a lanciare la palombella ad effetto dove Cavagnaro non è potuto arrivare. Gatto, ancora affamato di reti, ha provato anche su calcio piazzato al termine del primo tempo ma non è stato inquadrato lo specchio della porta.

Ad inizio ripresa nessun cambio da ambedue le squadre e Picerno partito più arrembante con la prima ghiotta occasione di marca lucana al cinquantatreesimo con l’insidiosa punizione di Vrdoljak finita fuori d’un soffio. Il Bisceglie è stato abile a contenere gli assalti iniziali dei viaggianti alla caccia ossessiva del pareggio.

Per mettere in ghiaccio la partita Pochesci ha giocato le carte di Cardamone e Montero sostituendo Longo e Diallo, quest’ultimo uscito claudicante e fra gli applausi per la prova generosa offerta. Nonostante le variazioni all’ora di gioco è stata importante la doppia chance per i rossoblu prima con Esposito in diagonale a porta totalmente sguarnita, su cui si è opposto uno stoico Piccinni sulla linea, e successivamente con la rovesciata di Santaniello che avrebbe potuto cambiare le sorti della gara.

Destino cambiato invece al sessantaquattresimo: dopo un tiraccio di Esposito deviato in angolo da Casadei lo stesso non ha potuto cogliere la successiva incornata di Santaniello che in mischia proprio da quel corner ha messo la palla in rete. La formazione nerazzurra ha recriminato per una sospetta irregolarità dell’azione contestando il giudizio dell’arbitro, irremovibile dal canto suo. Giacomarro ne ha così approfittato per effettuare due freschi inserimenti, quelli di Fiumara e La Vigna in luogo di Lorenzini e Nappello, diretti ad una disperata rimonta.

Esposito ha continuato a pungere spingendosi in avanti con insistenza ed ha provato la bordata dalla distanza al settantacinquesimo su cui Casadei ha fatto buona guardia. Bisceglie sparito dai radar anche negli ultimi minuti di gioco provando però a rispondere di ripartenze veloci e lanci lunghi al veloce contropiede: la doppia soluzione Rafetraniaina-Camporeale ne è stata la piena dimostrazione con l’opportunità, seppur vana, di irrobustire il centrocampo. La pressione insistente degli avversari ed un cedimento fisico dovuto alla rivoluzione tecnica di questa ultima settimana hanno portato a considerare prezioso il primo punto conquistato dalla gestione Pochesci.

BISCEGLIE-PICERNO 2-2

Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 2 Diallo (dal 57° 9 Montero, dall’84° 11 Rafetrainaina), 5 Zigrossi, 10 Gatto, 16 Abonckelet, 17 Longo (dal 57° 15 Cardamone), 21 Turi, 23 Piccinni, 25 Hristov, 27 Ferrante (dall’84° 14 Camporeale, 30 Zibert. Allenatore: Sandro Pochesci. A disposizione: 22 Borghetto, 3 Tarantino, 4 Wilmots, 6 Mastrippolito, 7 Dellino, 11 Rafetrainaina, 14 Camporeale, 18 Carrera, 20 Spedaliere, 29 Manicone.
Picerno (3-5-2): 12 Cavagnaro, 4 Fontana, 9 Santaniello, 10 Kosovan, 13 Caidi, 15 Lorenzini (dal 67° 28 Fiumara), 17 Nappello (dal 67° 7 La Vigna), 20 Calabrese (dal 51° 11 Esposito), 24 Melli, 25 Guerra (dal 57° 19 Sparacello), 27 Vrdoljak. Allenatore: Domenico Giacomarro. A disposizione: 1 Fusco, 5 Pitarresi, 6 Bertolo, 8 Langone, 14 Ruggieri, 18 Sambou, 21 Filogamo, 22 Pane.
Arbitro: Marco Ricci (Firenze).
Assistenti: Luca Valletta (Napoli) e Pietro Lattanzi (Milano).
Reti: 9° Gatto, 25° Nappello, 41° Gatto, 63° Santaniello.
Note: spettatori ed incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Zigrossi (17°) per gioco scorretto, Vrdoljak (39°) per gioco scorretto, Caidi (44°) per gioco scorretto, Esposito (71°) per gioco scorretto, Santaniello (74°) per gioco scorretto. Calci d’angolo: 1-6. Recupero: primo tempo, secondo tempo 3 minuti. Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (foto di Alessandro Gatto a firma di Emmanuele Mastrodonato)