É un fiume in piena Aldo Roselli nello spiegare le sue ragioni. Solo martedì il presidente della Fidelis Andria aveva rassegnato le sue dimissioni, come risultato dell’assemblea di soci (e non del consiglio d’amministrazione, come ha precisato l’ex dg della squadra federiciana) avvenuto nella giornata di lunedì. Parte da questo dettaglio Roselli per spiegare la situazione societaria: “L’assemblea era stata convocata il 22 gennaio, ben prima di Fidelis Andria-Francavilla e quindi degli episodi di contestazione” spiega il numero uno della compagine andriese. “Sono stato sempre disponibile al confronto con i tifosi”.

Nell’esternare i diversi problemi avuti in questa stagione dalla squadra azzurra, Roselli si sofferma in particolare sulla questione stadio: “Dopo l’esilio di ottobre siamo tornati al Degli Ulivi, ma non possiamo allenarci lì e gli addetti ai lavori come Fabio (Moscelli, ndr) sanno quanto é duro non potersi allenare sul campo dove si scende la domenica”. La Fidelis, infatti, non può utilizzare il Degli Ulivi in settimana per non stressare troppo il manto erboso; il tappeto di gioco, dopo gli ingenti interventi di ottobre/novembre, sta lentamente tornando ad una condizione mediocre.

Roselli, in seguito, torna sulla situazione amministrativo-economica del gruppo andriese: “Sono stati pagati tutti gli stipendi, non ci sono debiti con i fornitori. Questa é una società sanissima che, piuttosto, paga il fatto che la città di Andria (sia come tifosi che come sponsor) sia ancora scottata dalla vecchia gestione. Faremo di tutto per chiudere questa stagione al meglio e impostare già la prossima. Adesso, però, dobbiamo ricompattarci e raggiungere la salvezza.”

Roselli termina il discorso visibilmente commosso lasciando la parola a Pietro Lamorte, direttore finanziario e vice-presidente del club, che spiega come Roselli (azionista di maggioranza), Catapano e Pastore stiano rispettando i loro impegni economici e di impegno, mentre gli altri dell’iniziale gruppo di sei si siano disimpegnati da novembre. Roselli integra questo discorso aprendo a nuovi potenziali soci, in particolare andriesi, che siano interessati ad investire nell’Andria; annuncia, inoltre, che potrebbe esserci un aumento di capitale (attualmente corrispondente a 10.000€) per irrobustire le basi societarie.

Inoltre, per ricucire il rapporto con la tifoseria, é stato annunciato che nei prossimi giorni verrà nominato uno SLO (Supporter Liaison Officer).