Giovanni Guadagno l’ultimo volto nuovo del mercato estivo

Ormai dopo l’arrivo dei fratelli Tesoro ed i tantissimi innesti, frutto del mercato di rivoluzione del ds Giancarlo de Ruvo, il mercato in entrata si pensava fosse praticamente terminato ma la dirigenza biancorossa non si è accontenta affatto ed è stata piazzata la cosiddetta ciliegina sulla torta arruolando alla corte di mister Robert Amato il talentuoso molfettese Giovanni Guadagno.
Il sodalizio di Nicola Spadavecchia, si assicura le prestazioni di un giovane talento cresciuto vistosamente negli ultimi anni, il classe 1995, è duttile e molto veloce essendo un esterno alto d’attacco.
La sua giovane carriera inizia con il settore giovanile del Terlizzi Calcio per poi indossare le casacche di Melphicta (promozione), Nuova Molfetta (prima categoria) e Libertas Molfetta (eccellenza).
Negli ultimi cinque anni si afferma con la casacca del Borgorosso ripartendo dalla terza categoria per poi conquistare la seconda e prima categoria. Le sue qualità sono emerse sia partendo nell’undici titolare ma da subentrante ha sempre dato un contributo determinate alla causa. L’arrivo di Guadagno sottolinea ancora una volta il lavoro senza sosta dell’intera dirigenza in un’estate in cui è stato attuato il piano di rivoluzione della rosa da affidare al nuovo staff e proprio la dirigenza biancorossa è convinta di aver trovatore l’ennesimo riferimento offensivo: grinta, passione e determinazione.

”Ho scelto la Virtus Molfetta perché il progetto è veramente serio ed ambizioso, mi è bastato poco per capire quanta voglia c’è, di riscattare un annata forse non molto esaltante – esordisce così Giovanni Guadagno – La società ha allestito una squadra di livello e sicuramente l’obiettivo minimo sarà quello di essere a ridosso del piazzamento play off per poi eventualmente provare a raggiungere qualcosa di davvero importante. A livello personale-conclude il nuovo esterno biancorosso- cercherò di dare il mio contributo provando a trasmettere alla squadra tutta la voglia di lottare su ogni pallone e di non tirarsi mai indietro su qualsiasi terreno di gioco”