Dopo oltre un mese di completa inattività abbiamo ascoltato le parole del presidente celeste granata Aniello Calabrese in un’ampia intervista.

EMERGENZA CORONAVIRUS

“Stiamo vivendo qualcosa di tremendo, di incredibile, uno tsunami che in brevissimo tempo ha sconvolto la vita di intere comunità. Finora nessuno di noi ha avuto voglia di parlare di calcio. Troppe vittime, troppe persone stanno soffrendo per la perdita dei cari e tante altre stanno combattendo. Ci siamo chiesti più volte cosa possiamo fare per renderci utili e la risposta è stata quella di affidarci al personale sanitario e alle direttive del governo stando a casa e soprattutto essere solidali con chi non ha avuto la nostra stessa fortuna. Il periodo che stiamo attraversando è catastrofico, ma non possiamo pensare che andrà peggio, anzi, andrà decisamente meglio. Giorno dopo giorno tutti insieme ne verremo fuori e saremo più forti e coesi di prima. Non vedo i ragazzi dalla trasferta di Otranto del Primo Marzo e mi mancano molto, ma ora non è tempo di pensare a giocare. Abbiamo altre priorità, ognuno di noi ha l’obbligo morale di provare ad aiutare chi è in grosse difficoltà e vi posso garantire che a San Marco di persone bisognose ce ne sono”.

CAMPIONATO ANNULLATO O SI RIPRENDERÀ?

“Non so cosa accadrà io, come tutti del resto in questo periodo, sto navigando a vista e non so come andrà a finire. Ovviamente bisogna attendere che la pandemia giunga al termine e che si azzerino i contagi, solo dopo potremo ragionare, perchè fin quando ci sarà un minimo rischio di contagio nessuno dei miei tesserati scenderà in campo a prescindere da quello che si deciderà. Quando torneremo alla normalità gli organi competenti decideranno in merito cosa sarà meglio fare. Certo non è semplice ritornare in campo dopo mesi di inattività e in condizioni psicologiche certamente difficili”.

A CINQUE GARE DAL TERMINE CON LA MATEMATICA POSSIBILITÀ DI SALVARSI

“Dopo aver conquistato l’Eccellenza l’anno scorso ci siamo trovati ad un bivio. Abbiamo la forza economica per affrontare questo campionato? Il grande entusiasmo della gente, le promesse di molti e le nostre consuete certezze insieme alla decisione ferma e decisa di mister Iannacone di rinunciare ad allenare qualche piazza importante per offrire l’Eccellenza alla sua Città, ci hanno spinto ad affrontare questa stimolante, ma difficile sfida. Fin dal principio abbiamo avuto grossi problemi per completare la rosa e siamo partiti in pochi e con pochissimi under. Poi abbiamo pressato fino a Dicembre tutte le persone che a Maggio erano sul carro dei vincitori a promettere mari e monti con la speranza di un aiuto per aggiungere qualche ragazzo al gruppo, ma non abbiamo avuto risposte.
Quando ci siamo resi conto che al mercato dicembrino le promesse risultavano non mantenute, non abbiamo potuto completare la rosa e siamo andati avanti con pochissimi ragazzi. I risultati, seppur condizionati, a volte da decisioni arbitrali assurde, altre da errori macroscopici dei giovani portieri agli ultimi istanti di gara, sono stati negativi e figli principalmente di una rosa ristretta con pochissime alternative e diversi ragazzi non pronti per l’Eccellenza. Nonostante tutto eravamo in piena lotta salvezza con cinque scontri diretti di cui tre in casa e nell’ultimo periodo fisicamente eravamo molto cresciuti, aumentando gli allenamenti, per giocarci il rush finale”.

ASD SAN MARCO E SOLIDARIETÀ

“Il progetto Asd San Marco è stato nominato Educare attraverso lo Sport. Educare alla solidarietà è un nostro obiettivo. In questi anni abbiamo realizzato parecchie iniziative. L’emergenza coronavirus ha spinto ogni componente della grande famiglia Asd San Marco a prodigarsi per sostenere le famiglie più bisognose di San Marco. Un plauso a tutti i ragazzi del settore giovanile e scolastico che hanno rinunciato con gioia al loro salvadanaio, col quale avrebbero dovuto festeggiare al termine delle attività, per devolverlo a famiglie bisognose. Continueremo fino alla fine dell’emergenza a stare vicino ai bisognosi”.

SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO ASD SAN MARCO

“L’obiettivo del progetto era rendere il settore giovanile e scolastico il fiore all’occhiello della provincia di Foggia. Credo che pochissime squadre di Eccellenza abbiano fatto esordire ragazzi del 2003 del loro stesso vivaio.
Con noi lo hanno fatto 4 o 5 sammarchesi giovanissimi premiati con coraggio dopo un lavoro straordinario fatto da tutti gli addetti ai lavori del settore giovanile. La crescita dei nostri giovani è stata costante e continua, non posso che complimentarmi con tutti”.

FUTURO CELESTE GRANATA

“Ora è difficile pensare al futuro se prima non si supera questo momento. Dopo il problema salute ci sarà da affrontare una forte crisi economica. Noi sopravviviamo con i pochi contributi che commercianti, piccoli imprenditori e gente comune ci offre. Ognuno di loro certamente ne risentirà e difficilmente sarà nuovamente propenso ad una sponsorizzazione. Intanto vediamo come si concluderà la stagione calcistica e poi riprogrammeremo. La voglia di continuare a regalare emozioni alla nostra gente c’è, ma ora, ripeto, non è ancora tempo di giocare”.

APPELLO DEL PRESIDENTE

“Stiamo vedendo i risultati del distanziamento sociale e delle restrizioni imposte dal Governo. Continuiamo a restare a casa e presto ne usciremo tutti insieme più forti di prima.
Restiamo a casa e andrà tutto bene”.