Foggia, prosegue la “guerra fredda” Pintus-Felleca

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La Pintus risponde a Felleca e Pelusi. “Sono pronta ad onorare i miei impegni in maniera concreta, ma stabiliamo le operazioni da finanziare”

Dopo il comunicato stampa della società rossonera a firma di Davide Pelusi e Roberto Felleca, di presa d’atto della fumata nera nel CDA della Corporate, l’azienda che detiene l’80% del Calcio Foggia 1920 (l’altro 20% è di Davide Pelusi), a sua volta diviso in 50/50 tra lo stesso Felleca e Maria Assunta Pintus, arriva la pronta risposta di quest’ultima.

“La società MAP Consulting (facente capo alla Pintus – ndr) –  ha espresso parere contrario alla proposta di aumento del capitale sociale della Corporate Investments Group e di messa in liquidazione della stessa società, convocata per asserite esigenze di cassa necessarie alla chiusura della stagione in corso, in quanto l’esigenza di finanziare la calcio Foggia va perseguita con una gestione oculata e con fatti concreti e non con astruse operazioni di ingegneria societaria”. In sostanza la Pintus chiede a Felleca, ricostruendo dalle parole del comunicato, una maggiore chiarezza sulle operazioni da finanziare, che andrebbero elencate una per una e, una volta stabilita la somma necessaria, successivamente ripartite nelle varie percentuali di gestione della società.

“In concreto – prosegue il comunicato della MAP Consulting – il Calcio Foggia si finanzia non con promesse verbali di finanziamenti futuri ma nei fatti e con finanziamenti concreti, ossia come è avvenuto la settimana scorsa – il 2 maggio – quando a fronte della richiesta del 29 aprile 2020 del Dott. Davide Pelusi, che invitava tutti i soci della Calcio Foggia a versare secondo le rispettive quota la somma di euro 50 mila, la Map Consulting – tenuta al versamento dell’importo di soli euro 20 mila – ha invece versato l’intera somma di euro 50 mila (in allegato copia del bonifico), coprendo in tal modo anche le quote di pertinenza degli altri soci”. 

C’è la disponibilità dunque, da parte della Pintus, a partecipare alle spese della gestione societaria, dimostrata nei fatti anche da un versamento del 2 maggio scorso di 50 mila euro a fronte di una somma minore da dover sborsare. Poi la chiusura per tranquillizzare la tifoseria e per ribadire il proprio impegno all’interno della causa pallonara rossonera.

“La Map Consulting crede nel progetto sportivo della Calcio Foggia 1920 e provvederà a garantire, nei fatti e non solo con promesse, le risorse necessarie per la copertura dei costi di gestione della corrente stagione sportiva ed è pronta a programmare e finanziare la prossima stagione 2020/2021, fiduciosa che l’impegno concreto degli atleti e della dirigenza, nonché il conforto degli appassionati, consentiranno di proseguire la magia del calcio a Foggia ben oltre il centenario”.

In questo modo è alquanto difficile andare avanti, è chiaro che nessuna delle due parti vuole “cedere il passo” all’altra, ma la spaccatura appare insormontabile. Quando manca la fiducia tra le parti, c’è ben poco da fare.

Fabio Lattuchella