Vigor Trani, ci risiamo: anche quest'anno è crisi societaria!

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Trani – Non è ancora iniziata la rovente estate che spesso causa incendi e improvvisi focolai che in casa Vigor Trani prende già fuoco ed crisi societaria.
La sconfitta in finale di Coppa Italia in quel di Firenze a poco più di un mese e che aveva lasciato presagire ad un futuro, finalmente, roseo o quantomeno lontano da ipotetici deficitari scenari, ormai a Trani visti, vissuti e rivissuti con cadenza annuale di crisi societarie il tutto è subito svanito e con se tutto ciò che di buono si potesse immaginare.
Tanti proclami, tanti ideologici e positive speranze di un presente ambizioso, la quasi scontata certezza e costante costruzione di solidità societaria è crollato ancor prima che se ne potessero gustarne i frutti: ci risiamo anche quest’anno, è caos in quadro presidenziale della società.
Tutti i buoni propositi, tutte le ottimistiche speranze derivanti da proclami di ipotetiche cordate, tra cui imprenditori tranesi pronti a rilevare una società, sana e con un futuro solido, lontano da rischi, un patrimonio sportivo di un ritrovato entusiasmo fino all’incredulità, all’inverosimile, a tal punto da riuscirne a muovere una massa di  2500 tifosi a 700 km per una finale di Coppa Italia di Eccellenza (dilettanti nds), sembrerebbe, ma forse a quest’oggi più che un miraggio dovremmo trascrivere di una quasi “certezza”,  tutto si stia trasformando da un bel sogno ad un ennesimo fallimento.
La Vigor Trani calcio è nel caos dirigenziale alla ricerca di una nuova o rifondata solidità economica.
E’ di poche ore fa infatti la nota informativa che lo stesso sindaco della città l’avv. Amedeo Bottaro in sintonia con il dimissionario vice presiedente Alberto Altieri confermare quei rumours che ormai da tempo erano trapelati, in quell’imminente e pericolosa crisi societaria da sviluppi inquietanti.

Di seguito riportiamo la nota informativa in formato integrale appena resa pubblica dallo stesso primo cittadino della Citta di Trani  l’avv. Amedeo Bottaro.
In queste settimane, subito dopo la cocente delusione di Firenze, io e Alberto Altieri – dichiara – abbiamo cercato in tutti i modi di dare continuità al sogno di rinascita del calcio tranese, mossi dalla passione e dalla voglia di non disperdere quanto faticosamente costruito nel corso dell’ultimo campionato.
Lo dovevamo a quei 2500 innamorati del Trani – prosegue – che hanno pianto al Bozzi. Faticosamente siamo riusciti a reperire le somme necessarie per scongiurare nell’immediato un avvicendamento societario traumatico e non condiviso. Non basta però. C’è necessità di ricostruire la base societaria, subito. Incontri, riunioni, appelli non hanno prodotto risultati tali da permettere alla società di andare avanti. La piazza non ha risposto, inutile girare intorno al problema. Io e Alberto lanciamo un ultimo e disperato appello: o l’imprenditoria tranese decide di scendere in campo con noi, rilevando e rilanciando immediatamente il progetto della squadra cittadina o nessuno potrà evitare qualsivoglia avvicendamento societario”.
 
ENZO CHICCO