In serie D ma a testa alta, dopo aver lottato fino in fondo e con l’onore delle armi. Il Bisceglie ha chiuso dopo due anni la propria avventura nella terza divisione nazionale uscendo sconfitto dallo spareggio decisivo con la Lucchese la quale nel doppio confronto è riuscita ad impensierire la truppa nerazzurra. E tanti sono i rimpianti per una stagione iniziata in modo travagliato e che ha invertito tardivamente la rotta con l’avvento di Rodolfo Vanoli sulla panchina del sodalizio caro a Nicola Canonico.

Gli stellati hanno ritrovato Djoulou Zohoki dopo la squalifica patita al “Torre” di Pagani, partente dal primo minuto nel modulo 4-3-1-2 affiancato da Starita e Triarico sulla trequarti. Recuperi last minute di Scalzone e Cuppone in panchina nella prima frazione. La Lucchese di Giancarlo Favarin, notoriamente squalificato dopo i fatti di Lucchese-Alessandria e sostituito dal vice Langella ha schierato un 4-3-3 con il rientro di De Feo sulla destra del fronte offensivo.

Primo brivido speranzoso al settimo minuto con la morbida diagonale di Giron diretta sulla testa di Triarico, incornata troppo centrale. Al quarto d’ora si è notato un Bisceglie in pronta salita con la triangolazione Giron-Starita ma il controllo dell’attaccante ex Cesena e Pro Piacenza non è dei migliori; conclusione rigettata in angolo. Al ventesimo Bisceglie vicinissimo al gol con la punizione battuta da Triarico che ha sorvolato la traversa dopo il fallo subito da Starita a venti metri dalla porta.

Ancora Bisceglie che si è reso pericoloso dalle parti di Falcone con Djoulou che ha sovrastato e superato il diretto marcatore colpendo il cuoio di punta a tu per tu col portiere; la palla è terminata alta e il baluardo rossonero è graziato al ventottesimo di gioco.

I toscani in questa prima frazione sono stati guardinghi non pungendo la retroguardia nerazzurra se non con una debolissima punizione di Lombardo al trentanovesimo, decisamente facile per Vassallo. Un minuto più tardi ancora stellati in avanti a reclamare un calcio di rigore per palese contatto in piena area fra lo stesso Lombrado e Starita per l’ultima azione da riportare in taccuino in questo primo tempo.

Ad inizio ripresa primo avvicendamento per le pantere con De Feo rimpiazzato da Provenzano ma la musica non è cambiata con il Bisceglie sempre più pimpante: al cinquantesimo il neo entrato rossonero ha atterrato Djoulou Zohoki e l’arbitro ha comandato la punizione liftata di Triarico che ha sfiorato l’incrocio. Un minuto più tardi il Bisceglie è pervenuto al gol dopo la respinta di Falcone in corner sulla bordata di Vittorio Triarico. È lo stesso ex Matera a depositare di testa sul primo palo il pallone dell’uno a zero sugli sviluppi dell’angolo battuto da Giron.

La Lucchese ha reagito a gol che ha ristabilito la perfetta parità fra andata e ritorno sbottonandosi in avanti fino alla trequarti e guadagnando un calcio di punizione per fallo subito da Juan Mauri: il pallone battuto dallo stesso centrocampista argentino ha colpito la barriera.

Al settantesimo la prima, vera, ghiotta occasione da gol per i toscani con il tiro dalla distanza di Lombardo ma Brian Vassallo si è disteso respingendo la botta centrale; sulla ribattuta gioco fermo per posizione di fuorigioco da parte di Sorrentino.

Nell’ultimo quarto d’ora entrambe e formazioni sono sembrate affaticate e hanno abbassato i ritmi con lanci imprecisi che hanno portato notevoli segnalazioni di offside da parte del direttore di gara. Al settantottesimo Triarico avrebbe potuto chiudere i giochi se non fosse stato per una certa fretta nel calciare il pallone ben suggeritogli da Starita. In contropiede il tuttofare trentenne ha sparato alto la propria cartuccia senza avvicinarsi più di tanto all’area di rigore avversaria.

Il primo cambio nerazzurro è addirittura dell’ottantaduesimo, con l’obiettivo di centellinare le energie delle riserve nei supplementari, con Andy Bangu che ha rilevato un buon Giacomarro. A due minuti dalla conclusione dei tempi regolamentari il Bisceglie è stato ad un passo dal gol decisivo, prima con il tiro di Risolo dai venticinque metri respinto da Falcone e successivamente con il colpo di testa in avvitamento di Starita che ha lambito il palo più lontano per il portiere, spegnendosi sul fondo. Le ultime speranze per il Bisceglie di chiudere i giochi nei tempi regolamentari si sono infrante lì con la partita che è prolungata ai supplementari.

La Lucchese a testa bassa ha cercato così il gol della salvezza definitiva con la statuetta di Provenzano su traversone di Bortolussi ma Vassallo ha ben controllato. Le pantere rossonere hanno provato la conclusione dalla distanza ancora con Provenzano con un sinistro a giro finito alto sull’incrocio dei pali destro.

Bisceglie e Lucchese hanno provato ad inserire forze fresche in campo, rispettivamente con gli innesti di Longo per Calandra e Santovito per Bortolussi, allo scopo di mettere immediatamente in ghiaccio la partita. Al termine del primo extra time Giron ha concesso ancora a Djoulou l’opportunità di concludere a rete ma sul suo cross teso l’attaccante scuola Torino è arrivato in ritardo.

Nel secondo quarto d’ora extra giro palla che ha sembrato accomodare le due squadre, complice una tenuta fisica ormai venuta meno per l’eccessivo agonismo. La Lucchese ha provato solo un colpo di punizione calibrata da Lombardo sulla sinistra con il portiere di casa che ha accompagnato la sfera sul fondo ed il match si è avviato verso la fatidica lotteria dei rigori.

Nella sequela dagli undici metri sono stati i toscani ad avere la meglio. Gli errori di Scalzone, Triarico Starita hanno fatto da contraltare a quelli di Lombardo, Zanini e Sorrentino fino al penalty calciato alto da Leonardo Longo che ha spento definitivamente le speranze dei millesettecento tifosi biscegliesi accorsi al Gustavo Ventura.

BISCEGLIE-LUCCHESE 3-3 dcr (1-0 dts)

Bisceglie (4-4-2): 22 Vassallo, 2 Calandra (dal 99° 15 Longo), 5 Markic (dal 110° 3 Mastrilli), 8 Parlati, 9 Djolou (dal 106° 21 Scalzone), 10 Starita, 18 Triarico, 19 Risolo, 23 Giacomarro (dall’82° 24 Bangu), 26 Zigrossi, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 12 Addario, 4 Bottalico, 7 Dellino, 11 Cuppone, 14 Camporeale, 15 Longo, 17 Cuomo, 25 Casella, 27 Ndiaye.
Lucchese (4-3-3): 22 Falcone, 5 Martinelli, 6 Lombardo, 9 Sorrentino, 11 Bernardini, 16 Favale, 17 De Vito, 23 Bortolussi (dal 95° 13 Santovito), 26 Mauri, 28 De Feo (dal 46° 10 Provenzano; dal 106° 14 Di Nardo), 33 Zanini. Allenatore: Giovanni Langella. A disposizione: 1 Aiolfi, 15 Palmese, 20 Strechie, 21 Isufaj, 25 Fazzi, 31 Bacci.
Arbitro: Giacomo Camplone di Pescara.
Assistenti: Thomas Ruggieri di Pescara, Alessio Saccenti di Modena.
Quarto ufficiale: Ermanno Feliciani di Teramo.
Reti: 53° Triarico.
Sequenza rigori:
Lombardo parato; Scalzone parato; Santovito palo; Triarico parato; Mauri gol; Bangu gol; Di Nardo gol; Zigrossi gol; Sorrentino parato; Starita parato; Zanini gol; Longo alto.
Note: spettatori 1923, incasso 15600 euro. Ammoniti: Triarico (53°), Markic (101°), Risolo (112°). Calci d’angolo 9-4.

Bartolomeo Pasquale