Non sono le parole che avrebbero voluto ascoltare i tifosi del Brindisi quelle pronunciate alle telecamere di Canale 85 dall’advisor del club pugliese Gino Montella.

Durante la trasmissione “Passione Brindisi”, in onda ieri sera, il dirigente biancoazzurro non ha nascosto lo stato di allerta che vige in società: «La situazione è preoccupante. A me non piace illudere nessuno, sono stato chiamato per rappresentare la società nella sua interezza, quando si parla di Brindisi Calcio si parla una società che deve mettere le carte a posto per potersi iscrivere al prossimo campionato di Serie D. La situazione ad oggi è ancora ferma, io mi sento continuamente sia con la parte brindisina che con quella campana, mancano circa quaranta mila euro per chiudere la stagione 2019-2020 e quindi bisogna mettere mano alla tasca come ho detto anche in qualche intervista qualche giorno fa. Speriamo che questo avvenga domani (oggi) e dopodomani. Ho ricevuto dei messaggi comunque rassicuranti, io comunque mercoledì sarò a Brindisi dove incontrerò i calciatori e convocherò gli organi di stampa per comunicare se la situazione è stata sistemata o meno, perché non mi piace illudere nessuno. I tempi sono ristrettissimi, va risolta prima tutta la situazione vecchia e poi va preparata tutta la documentazione necessaria per l’iscrizione al campionato, serviranno tra i settanta e gli ottantamila euro. Se prima non sistemiamo con i calciatori e il tecnico, non possiamo iscriverci al prossimo campionato. La parte dei soci campani provvederà a fare un ulteriore sforzo per risolvere la parte vecchia e mi aspetto lo stesso anche dalla parte brindisina. Con Giannelli, Bassi e Carbonella ci sentiamo spesso e si stanno adoperando. Noto da parte di tutti la voglia di mettere a posto le cose, però da qui a dire che le cose vengano sistemate non posso dare certezze. Io ho controllato i bilanci, la parte campana ha versato, mancherebbe ora l’altra parte».