Foggia, inizia il campionato

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Ancora tante incertezze, da una squadra-cantiere aperto a Follieri in società. Tifosi organizzati lontani

La situazione in casa Foggia è incerta, gli scenari sono parziali e lasciano aperti troppi dubbi. Dubbi che i tifosi percepiscono e che portano alla ribalta situazioni già vissute, portando con se delle conseguenze. Come la scelta dei tifosi delle curve, la sud e la nord insieme, che hanno deciso di disertare lo stadio, anche se in realtà si giocherà a porte chiuse. Ma la scelta dei supporters organizzati va al di la della semplice e fattiva presenza. È una presa di posizione che sancisce l’allontanamento da una società non più accettata. In discussione c’è tutto, dai modi di fare alle decisioni prese, i litigi e l’addio di Capuano in primis, fino all’allestimento di una squadra che domenica giocherà, ma che è ancora un cantiere aperto. Questa serie C è dura e c’è bisogno di gente che sappia entusiasmare la piazza.

Una società che continua ad aspettare l’ingresso in pompa magna di Raffaello Follieri, continua a ribadirlo proprio Felleca, ma che ancora nulla di concreto, in tal senso, ha prodotto. Si cerca un socio per potenziare la compagine societaria, perché c’è bisogno di capitali freschi, ma si accetta solo Follieri. Un controsenso che va avanti da troppo tempo, complice anche lo stallo che la Pintus ha avallato, con il suo 50% della Corporate che non vuole cedere, o meglio non alle condizioni di Follieri.

E all’orizzonte c’è la figura di Nicola Canonico, che torna alla carica per l’acquisto della società. Il calcio a Foggia ha potenziali enormi che lo stesso Canonico ha intravisto e che vorrebbe cavalcare. Cosa che evidentemente non poteva fare a Bisceglie, dove era giunto al termine di un percorso pluriennale che ha portato i nerazzurri in terza serie dai dilettanti. Ma Felleca continua a dirsi intenzionato a proseguire da solo o solo con Follieri. Anche se sta perdendo di mano l’appeal della piazza. Che gli sta, pian piano, voltando le spalle.