In un giovedì pomeriggio ancora soleggiato nonostante sia metà ottobre, sugli spalti continuano ad essere pochi coloro che assistono alle sfide casalinghe del Donia, per via delle regole restrittive causa Covid-19.
I viestani hanno dato filo da torcere ai sipontini e, in più di un’occasione, hanno tentato di pareggiare, per poter arrivare ai rigori nella speranza di vincere. Così non è stato.

Il tranquillo inizio è stato rotto da De Nittis, al 7′ che, grazie ad un assist proveniente dalla sinistra ha realizzato un goal dalla corta distanza. Gli ospiti non tardano a farsi “rispettare” e pareggiano all’11’ grazie al goal del più giovane titolare in questa gara Tantimonaco, realizzato da fuori aria con un tiro potente. Al 33’i padroni di casa si riportavano in vantaggio con Cicerelli, grazie all’assist di Coronese. Sul risultato di 2-1 terminava il primo tempo.

Nella ripresa il forcing degli ospiti produceva solo numerosi calci d’angolo, ma Stoppiello (al 77′ e al 79′) per ben due volte andava vicino a mettere al sicuro il risultato per i padroni di casa.
La gara terminava quindi con il punteggio di 2-1 che permetteva al Donia di passare al turno successivo.

Le dichiarazioni a fine gara dell’Atletico Vieste sono state rilasciate da Francesco Innangi, estremo difensore viestano:
“La partita è stata molto dura e le responsabilità per questa sconfitta non sono individuali. Il mio ruolo, come tutti sanno, è particolare poiché, anche se spesso non lo si ammette, grande percentuale della partita è nelle nostre mani e un po’ ci si sente in colpa. Ho giocato altre volte e qui e so quali sono le difficoltà che intercorrono quando ci si scontra con questa squadra e la storia che ha sulle spalle, ma non di certo questo ci ha intimiditi. Tra l’altro, sono reduce da un infortunio al ginocchio (per cui si è operato, n.d.r.) che mi ha costretto a stare fermo due anni. Da domani si chiuderà il capitolo “Coppa Italia” e si penserà al derby casalingo di domenica, con il San Marco in Lamis”.
Anche il mister Francesco Bonetti ha voluto dire la sua:
“Non penso ci siano stati errori di carattere tecnico tattico, penso che una serie di componenti molto spesso possa favorire una squadra piuttosto che un’altra è una di queste può essere la tensione e l’agonia. In gergo calcistico, molto spesso si usa l’espressione “avere fame di gol”, ecco, noi ne dovevamo avere di più ma ora siamo totalmente catapultati sulla partita di domenica”.
L’autore del goal, Emilio Tantimonaco, con un po’ d’emozione non si sottrae alla stampa:
“Sono molto giovane e, segnare per la squadra della città in cui sono nato e qui al Miramare, mi fa sentire onorato. So che il mister ha dovuto fare delle scelte un po’ forzate, visto che alcuni ragazzi si sono infortunati, ma sono veramente felice della fiducia riposta in me riguardo la mia titolarità. Il mio goal? Non l’ho realizzato solo io, il calcio è un sport di squadra e nulla avrei potuto se non fossimo stati coordinati”.
Per il Donia si è espresso Mario D’Angelo:
“Durante la settimana abbiamo lavorato duro e questo è stato il risultato, siamo felicissimi. Loro hanno saputo metterci difficoltà, anche se non sembrava, ma la difesa ha dovuto lavorare tanto per contrastarli e riuscire a farli giocare il meno possibile. Pure loro occasioni ci hanno quasi spaventati, però ce la siamo cavata e questo è l’importante. Ora bisogna pensare alla trasferta di domenica, San Severo, dove ho giocato e così sarà una doppia emozione”.

Michela Rinaldi