Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, intervenuto ai microfoni di Antenna Sud, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha ribadito la sua linea:

“La nostra posizione è quella espressa dal 90% dei club. Secondo noi, non ci sono al momento le condizioni per poter riprendere il campionato, in particolar modo dal punto di vista sanitario. Il calcio è uno sport di contatto, evitare problemi è difficile. Da un punto di vista economico, poi, riprendere diventa complicato: andare oltre la data del 30 giugno comporterebbe ulteriori costi in mancanza di ricavi, dal momento che si giocherebbe a porte chiuse. La Serie C non è una categoria sostenibile, si va avanti grazie alla generosità dei singoli presidenti. Non è etico riprendere il calcio con le nostre aziende ancora chiuse. L’intero sistema, a livello di costi, andrebbe rimodulato”.