Alfonso Camorani, ai tempi in cui vestiva la maglia del Lecce

Quarta tappa dello speciale “Road to Serie A…” con un ospite particolare, uno che a Lecce ha lasciato il segno conquistando la promozione in Serie A nel campionato 2002/03 con Delio Rossi in panchina e che segnò il gol che spianò la strada ai giallorossi nel match decisivo contro il Palermo vinto per 3-0: stiamo parlando dell’ ex centrocampista Alfonso Camorani che si è prestato con grande cortesia e professionalità a parlare di Lecce-Spezia, sfogliando anche l’ album dei ricordi del suo periodo trascorso nel Salento.

Ciao Alfonso, innanzitutto come stai? Tu hai vissuto da protagonista una promozione in Serie A con il Lecce. Credi che ci possano essere delle analogie tra questo Lecce e quella squadra, quell’ annata e, perchè no, quella partita decisiva disputata contro il Palermo al “Via del Mare” quel 7 giugno del 2003?

Tutto bene grazie. Quella del 7 giugno 2003 è una data per me indimenticabile che ho anche tatuata. Lecce è una squadra che mi ha dato tanto e secondo me merita una categoria come la Serie A. Sabato ha una partita importante in cui si gioca la stagione, ma a luglio nessuno ci avrebbe creduto. Mister e calciatori hanno fatto un grandissimo lavoro e Liverani saprà come prepararla al meglio. 

-Quindi ti piace il lavoro svolto da Liverani. Quanto merito può aver avuto il tecnico romano nella stagione dei giallorossi?

Mister Liverani non lo scopro di certo io. E’ stato molto bravo a fare gruppo e ad inserire quei calciatori che avevano vinto il campionato di Serie C.

-Secondo te chi potrebbe risultare decisivo?

Questa è una partita che la può sbloccare chiunque. L’ importante è vincere e non chi la potrebbe sbloccare. Il Lecce deve giocare come ha fatto fin ora senza pensare agli altri, perchè fino a questo punto nessuno può dire niente per il campionato che ha fatto il Lecce.

-Quanto credi sia importante il pubblico in partite come questa?

E’ sempre bello giocare di fronte a tanta gente, però non dimentichiamoci che di fronte c’è lo Spezia che l’ anno scorso all’ ultima giornata è uscita fuori dai playoff. Premesso che nessuno ti regala niente, è giusto che lo Spezia andrà a Lecce a fare la sua partita, però se il Lecce gioca come deve giocare non ce n’è per nessuno. Questo sono partite che la voglia e gli stimoli si trovano da soli

-C’è un aneddoto o un episodio in particolare legato al tuo periodo nel Lecce oppure ai giorni precedenti o successivi alla partita con il Palermo che sancì il vostro ritorno in Serie A?

Ricordo la sera prima della partita con il Palermo mentre eravamo in ritiro Max Tonetto girava per le stanze per fare delle interviste a noi calciatori. Era una squadra fortissima che oltre a Tonetto passato alla Roma, c’ era anche Ledesma, Vucinic, Gegè Rossi, Bojinov, Donadel, Giacomazzi, Rullo, Bruno Cirillo, Chevanton… Era veramente una squadra che se giocasse oggi si giocherebbe la Champions come sta facendo per esempio l’ Atalanta.

-Per concludere, cosa vorresti dire ai tifosi giallorossi?

Voglio fare un grandissimo in bocca al lupo. Proprio ieri un tifoso mi ha mandato un messaggio chiedendomi un video per fare l’ in bocca al lupo e l’ ho fatto volentieri perchè ho due squadre a cui tengo che sono Lecce e Salernitana ed entrambe sono impegnate per obiettivi diversi. Non sono parole fatte ma è la verità perchè meritano la Serie A, per la piazza e per la storia ma anche perchè la società, che è nuova, e i tifosi hanno fatto enormi sacrifici.

Un sentitissimo grazie ad Alfonso Camorani,per la disponibilità e la professionalità dimostrata, da parte mia e di tutta la redazione di Calciowebpuglia, ma probabilmente anche da tutto il Salento che sabato si augura di poter rivivere quella magica notte di quel 7 giugno 2003.

Danilo Sandalo