In una lunga intervista rilasciata a tuttocalciopuglia, il centrocampista dell’Audace Cerignola, Tommaso Coletti ha parlato della rincorsa del Cerignola al primo posto nel campionato di Serie D, stoppata dal Covid-19.

Per il centrocampista di Canosa, le ultime otto partite “ci avrebbero detto se fossimo stati capaci di riuscire nell’impresa. C’erano tanti scontri diretti e la possibilità di sgranocchiare punti, era già stato un percorso arduo: dopo la partenza in salita, ci siamo rimessi in carreggiata e avevamo undici punti da recuperare. A meno sei la speranza c’è ancora di più, anche se l’ultima partita è stata brutta (sconfitta per 2-1 in casa della Gelbison, ndr). Ma siamo rimasti in corsa, sperando che si riprenda. […] Il nostro obiettivo era quello di concludere il campionato vincendole tutte. Purtroppo non dipende da noi, vai a vedere cosa sarebbe potuto succedere… Ma visti gli scontri diretti al vertice, potevamo avere qualche possibilità e ce la saremmo giocata al massimo“.

Per Coletti la svolta “dopo Altamura c’è stato un cambio d’allenatore, ma anche un cambio di rotta. Un’altra visione (sotto la guida di mister Feola, ndr) di interpretare il calcio, oltreché una variazione di modulo: io da dietro sono andato in mezzo al campo. Per fortuna abbiamo ingranato la marcia e abbiamo fatto una grandissima rincorsa, che comunque ci ha tolto tantissime energie, perché abbiamo avuto sempre il pensiero di non dover sbagliare. Spendi il doppio, quando magari in altre situazioni sei un po’ più spensierato. Siamo partiti che eravamo quartultimi ed è stata una rincorsa pesante, ma ci abbiamo provato fino in fondo».

A margine dell’intervista un messaggio d’amore per la sua ex squadra, il Foggia, che il 12 maggio spegne 100 candeline: “tutti sanno quanto io sia innamorato di Foggia. Sono contentissimo di far parte della storia di una squadra importantissima. Mi sento di fare gli auguri di cuore al club. È bello essere nella cerchia dei calciatori con più presenze, è una cosa che ti inorgoglisce. Ho sempre pensato che il calcio sia questo: cercare di lasciare un segno del proprio passaggio, altrimenti nulla avrebbe senso. È quello che sto cercando di fare al Cerignola, per questo spero che le cose vadano per il verso giusto. Questa è la mia terra, così come tengo a Foggia, ora tengo a Cerignola. Spero di poter fare la storia anche qui”.