Rivalità tra le due tifoserie, sfociata in uno scontro-sassaiola fuori dallo stadio, poi lo striscione di solidarietà per i bambini di Taranto. Gli ionici, infine, vincono sul campo

Finisce 0-1 con gol del tarantino Genchi, un ex. Ma alla fine chi se ne importa, perchè se è vero che una vittoria fa classifica, è altrettanto vero che un gesto può essere ricordato per sempre e anche avvicinare chi, invece, calcisticamente si odia. Come Casarano e Taranto che, anni fa, si affrontavano in C e non se le mandavano a dire, sugli spalti. E’ successo anche ieri, con una sassaiola reciproca che aveva “riscaldato” l’immediato pregara. Poi tutti in campo e sugli spalti. In campo vince il Taranto, 0-1, con gol di Genchi, sugli spalti i tifosi del Casarano che, mani al cielo, hanno sventolato lo striscione più bello di tutto il fine settimana calcistico nazionale: “I bambini di Taranto vogliono vivere”. Applausi per tutti, da parte di tutti, anche da chi, qualche minuto prima, provava a “colpire” il proprio avversario odiato. La ferita della città di Taranto, contro i danni tumorali nei confronti dei bambini (54% di tumori in bambini da 0 a 14 anni secondo uno studio e ben 600 bambini nati malformati) è ancora aperta. la condivisione e la solidarietà da parte dei tifosi del Casarano, è stato un modo gentile, per aiutarli a sopportare il dolore.

Fabio Lattuchella