Sconfitta dei rossoneri a Livorno. Ultimo posto in classifica e crisi profonda del Foggia

Alla frase “oggi è stata la peggiore prestazione della stagione”, non c’è mai fine in casa Foggia. I rossoneri perdono 3-1 a Livorno dopo una partita fatta di poco gioco, poche occasioni e giocate molto casuali da parte di Agnelli e compagni. Scelte ancora discutibili, con Martinelli tornato per la seconda volta consecutiva nel ruolo di terzino destro e Kragl sempre terzino sull’altro versante. Non risolve la crisi il tridente finalmente schierato in linea con Galano a destra, Cicerelli a sinistra (ne fa le spese Mazzeo che si siede in panchina) e Iemmello centrale. Non è più una questione di modulo, questo Foggia non ha idee e in campo i calciatori riescono a tirare fuori il peggio da se stessi.

Partenza a razzo del Livorno che, con Diamanti, passa in vantaggio dopo soli 2 minuti. Tiro debole di Cicerelli al 10’, poi Diamanti caccia dal suo repertorio un geniale pallonetto di 50 metri, colpendo la traversa con Bizzarri che, indietreggiando, non era riuscito a salvare.

Tegola per il Foggia a metà frazione con Camporese che dopo uno scontro deve lasciare il campo a Loiacono. Non sarà, col senno di poi, una cosa negativa per il Foggia, visto che al 32’ arriva il gol del pareggio rossonero proprio con un colpo di testa di Loiacono che, sulla linea di porta, spinge facilmente in rete un cross di Iemmello. A tempo scaduto un cross basso viene respinto in due tempi, prima da Bizzarri e poi da Ranieri in anticipo su Rajcevic. Poi il fischio dell’intervallo per un primo tempo molto nervoso e poco spettacolare.

La ripresa parte con una grande parata di Bizzarri su Rajcevic, ma sugli sviluppi del corner Diamanti mette a segno la sua personale doppietta con un tiro da posizione defilata. Il Livorno prende in mano il match, Ranieri ci prova in un’azione solitaria, Kragl su punizione, ma i toscani hanno le occasioni più pericolose, ancora con Rajcevic e Murillo. Entra anche Mazzeo con il Foggia che passa al 4-2-3-1 e che va in pressione su un Livorno chiuso in difesa. Breda corre ai ripari mettendo Bruno ad infoltire il centrocampo in luogo del talentino locale Canessa, a sorpresa schierato dal primo minuto. Ed è proprio Bruno a siglare in contropiede il gol del 3-1. Ancora azioni più di cuore che di testa del Foggia prima del triplice fischio finale. Il Livorno conferma la crisi del Foggia agganciandolo in classifica e relegandolo (per via dello scontro diretto) all’ultimo posto.

La storiella della penalizzazione non regge più. È notte fonda, qualcuno se ne accorga prima che sia troppo tardi.

Fabio Lattuchella