“Road to Serie A…”: ospite finale è l’ ex giallorosso Paolo Baldieri

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Ultimo appuntamento della rubrica che ci ha accompagnato per tutta la settimana con un ospite che dopo aver giocato nel Lecce per quattro stagioni tra il 1991/92 ed il 1994/95 ha deciso di tornare nel Salento a vivere insieme alla famiglia, dove ormai risiede da 16 anni a questa parte gestendo uno dei bar più rinomati della città che prende proprio il suo nome “Baldieri dolce e salato“.

-Ciao Paolo, innanzitutto come stai e come hai vissuto questi giorni di attesa per questa partita così importante?

Tensione come se dovessi giocare io perchè è una partita importante e l’ obiettivo lo è altrettanto. Siamo lì e dipende da noi, inoltre in certe situazioni la tensione non sempre viene dominata. Senza responsabilità addosso facciamo cose impossibili mentre con le responsabilità è tutto diverso.

-Credo che il mister abbia fatto un buon lavoro psicologico sui giocatori, vedi per esempio al partita con il Brescia che è stata gestita benissimo dai giocatori in campo.

Vero, quella partita è stata gestita alla grande però questa è diversa perchè è l’ ultima e non c’è appello! L’ allenatore sa sempre come gestire il suo gruppo…io per esempio li avrei portati tutti al mare a bere birra e patatine per stemperare la tensione!!!(ride)

-A prescindere dal risultato di domani non credi che a questa squadra vada fatto un plauso per il bel campionato svolto fin ora?

Grandissimo perchè hanno fatto un campionato strepitoso. Una squadra partita per salvarsi che mi ricorda molto il Lecce del 1992/93 in cui giocavo dove partimmo con una squadra di ragazzini, tipo Orlandini e Scarchilli, per salvarci e invece ottenemmo la promozione all’ ultima giornata. Devo essere sincero però su una cosa che questa squadra gioca decisamente meglio della nostra.

-Come giudichi il lavoro del mister?

Buono, perchè credo sia cresciuto anche lui insieme alla squadra. Sotto l’ aspetto del gioco e della preparazione mentale dei giocatori ha fatto un lavoro grandioso.

-Lecce ormai è diventata casa tua da diversi anni. Cosa ti ha spinto a scegliere il Salento come luogo dove vivere al di là dell’ esperienza calcistica?

In realtà sono tornato. Tra l’ altro ho moglie romana e non leccese quindi non avevo un legame, però avevo delle attività commerciali che mi portavano a stare spesso a Lecce quindi ho parlato con la famiglia proponendo il trasferimento nel Salento per un anno ed ora sono 16 anni che siamo qui! Ci troviamo molto bene anche perchè il territorio è cresciuto anche grazie al turismo.

-Personalmente uno dei ricordi d’ infanzia che ricordo di più è proprio il tuo gol alla Juve di Trapattoni.

Fu una stagione disastrata con tanti giocatori sia giovani che stranieri come Ayew o Gumprecht che non avevano la minima esperienza del calcio italiano. Avevamo Notaristefano, Gerson, Ceramicola però era una squadra incompleta perchè davanti c’ ero solo io. Inoltre erano anni disgraziati perchè vi era il passaggio societario che creò non pochi subbugli.

-Per concludere, vuoi fare un appello a giocatori e tifosi in vista della partita di domani?

Ai tifosi dico di sostenere la squadra a squarciagola dall’ inizio alla fine, anche perchè anche per gli avversari non sarà facile giocare davani a trentamila spettatori. Ai giocatori di giocare spensierati come hanno fatto fin ora, cercare di alleggerire il carico di responsabilità anche perchè comunque vada noi siamo soddisfatti. Bisogna sempre cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno.

Ringraziamo Paolo Baldieri a nome di tutta la redazione di Calciowebpuglia per la disponibilità e la professionalità. Il nostro viaggio si conclude qui sperando che tutto ciò che si sia detto in questa settimana sia servito a far salire l’ entusiasmo di chi vive il calcio come una passione. La speranza è che i personaggi intervistati come per esempio Camorani o lo stesso Baldieri possano farci tornare indietro nel tempo con le emozioni e le sensazioni e magari veicolando tutti lo stesso pensiero riuscire a riviverle, così come ha sostenuto Terron Fabio.
Grazie quindi a tutti e che domani sia il giorno che tutto il Salento attende da sette lunghi anni ma comunque vada, come ha sostenuto Paolo Baldieri, il bicchiere va visto sempre mezzo pieno.

Danilo Sandalo