Il direttore sportivo del Lecce, Mauro Meluso, ha rilasciato una lunga intervista TMW.com, trattando di vari temi.

Ci stiamo allenando con grande senso di responsabilità. La responsabilità che dobbiamo alla città e ai tifosi che ci hanno sostenuto con gli abbonamenti e la presenza domenicale e dispiace che non possano fare parte della ripresa. Ci auguriamo di ritrovare presto la nostra gente sugli spalti” . Esordisce così Meluso.

Sui contratti in scadenza al 30 Giugno:  “un problema importante. Per fare sì che il campionato non risulti falsato bisogna spostare le scadenze al 31 agosto. Le stesse rose che compongono il campionato 2019/2020 devono concludere la stagione allo stesso modo. Non è possibile pensare a singole contrattazioni. Se un solo calciatore viene meno, il campionato è falsato. Ci adegueremmo, ma la situazione non ci piacerebbe”.

In caso di ulteriore stop per Meluso “non si dovrebbe pensare a tre promozioni e tre retrocessioni ma a due. Nella penultima assemblea abbiamo chiesto il blocco delle retrocessioni, in subordine invece due per merito sportivo, buonsenso e moralità. Oggi Genoa e Lecce sono due quartultime, non c’è una terzultima. Reputo insopportabile e fuori da ogni logica che dalla B debbano salire tre squadre anche senza playoff in caso di stop al campionato e c’è un motivo ben preciso. Le Noif parlano di tre promozioni, due direttamente e una attraverso i playoff. In caso di stop non si giocherebbero i playoff e quindi è giusto che non ci sia una terza promossa. Anche perché la terza tra due settimane potrebbe essere qualsiasi squadra”.

Sul ritorno in campo contro il Milan: “Abbiamo un calendario difficile. Il Milan è sempre il Milan, non possiamo certo pensare ai loro eventuali problemi societari o di un nuovo allenatore. I rossoneri vanno affrontati al cento per cento per cercare di portare a casa un pareggio”.