Matteo Scala, direttore sportivo del Bari, è intervenuto sulle frequenze di RadioBari

“Da lunedì il sonno si è ridotto rispetto alla settimana scorsa. Ieri sera con il mister eravamo a cena con 4-5 tablet per guardare le partite. Ora aspettiamo il sorteggio e guarderemo con attenzione l’avversario. Ora chiunque troviamo sarà pericoloso: tutte hanno le loro insidie, non c’è una squadra più facile da affrontare. Ieri due terze sono andate a casa, e l’altra si è qualificata con fatica. E’ la dimostrazione che nella prima partita si trovano difficoltà, anche se non bisogna nascondersi: chi ha finito avanti in classifica ha qualcosa in più. Una delle principali favorite è la Ternana per me: grandi qualità tecniche, e ha anche giocato tutte le partite, compresa la finale Coppa Italia. Soltanto casualmente è arrivata quinta. Sarà un mondiale: dobbiamo entrare in questa mentalità, ne stiamo parlando da giorni, ora una vale l’altra, dipenderà da noi. Giocheremo di sera, gli orari fanno la differenza, il caldo sarà un protagonista di questi playoff. Verranno fuori le qualità tecniche, e noi su questo abbiamo tanto da dire. La squadra è in buone condizioni, non dico ottima perché non giochiamo da tanto, ma stiamo anche meglio di qualche altra. A me è capitato di giocare queste partite: qualcuno è andata bene, un’altra volta in finale è andata male. Ti trovi nelle condizioni mentali dello studente modello che si trova a fare un’esame: si ripassa in continuazione per non rimanere fregati. Ci vuole anche fortuna, la differenza la fa quella. C’è un pensiero continuo e non puoi essere tranquillo anche se hai la coscienza a posto di aver studiato tutto. Nel nostro organico tanti giocatori sono abituati a giocare questa partita, e ne hanno vinte. Come quando ci sono calciatori che sono abituati ad affrontare le Coppe europee e chi invece non ci ha mai giocato. Può essere un vantaggio, psicologicamente. Le palle inattive? Ci siamo veramente concentrati su questo, soprattutto su quelle contro. Ci sono calciatori, l’abbiamo visto ieri con la Ternana, su cui bisogna esser bravi a marcare. E poi ovviamente lavoriamo sulle palle inattive a favore: lo staff è molto bravo, abbiamo soluzioni di categorie superiori. La Juve Under 23? E’ un bruttissimo cliente, ha tutto quello che non hanno gli altri: gioventù, spensieratezza, non hanno l’obbligo di vincere, loro hanno già una strada segnata, non devono guadagnarsi la categoria per emergere. Godono di entusiasmo perché hanno già alzato un trofeo, saranno la mina vagante di questi play-off, per me possono arrivare in fondo”. Lo riporta TutttoBari.com.