(Nell’ immagine di copertina la Presidentessa della Virtus Matino Cristina Costantino)

Seconda giornata del Campionato di Eccellenza e seconda sfida importante per la neopromossa Virtus Matino che sul terreno amico affronta la squadra che, secondo gli addetti ai lavori, dovrebbe essere la regina incontrastata del torneo. Stiamo parlando del Martina Franca di mister Massimo Pizzulli che dopo un annata passata con non poche difficoltà quest’ anno si presenta come la squadra da battere.
Certamente una squadra, il Martina, che per storia e per blasone non ha bisogno di presentazioni essendo una “nobile” decaduta del calcio pugliese. Non bisogna dimenticare che nei primi anni 2000 il Martina Franca arrivò a giocare la finale playoff contro il Pescara per l’ accesso in Serie B, sfiorando per un pelo l’ impresa.
Di fronte ci sarà il Matino di mister Giuseppe Branà, che tra l’ altro è un ex della gara, che è una squadra giovane ed ambiziosa e che dalla sua (ri) fondazione ad oggi ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel panorama calcistico pugliese arrivando ad ottenere promozioni e vittorie partendo dalla terza categoria fino all’ approdo nella Premier League Pugliese.
Artefice della rinascita è la presidentessa Cristina Costantino che, sulle orme del padre, ha ripreso in mano una corrente che sembra quasi essere un affare di famiglia ed in pochissimo tempo è riuscita a coniugare l’ aspetto aziendale con quello prettamente ludico sportivo ed i risultati ottenuti dimostrano le ottime capacità del massimo dirigente matinese.
Le abbiamo rivolto alcune domande per capire meglio le sensazioni che si provano alla vigilia di una partita così importante, non tanto per le sorti del campionato visto che siamo solo alla 2° giornata, quanto per la caratura del match in sè che rappresenta un personalissimo motivo di orgoglio e di vanto per quanto di buono fatto nell’ arco di tutti questi anni in cui il giocattolo Matino ha preso sempre più forma fino ad arrivare ad essere ciò che è oggi.

Cristina, domenica a Matino arriva il Martina, che oltre ad essere una big del girone è soprattutto una nobile decaduta del calcio pugliese e nazionale. Che sensazioni si provano a vedere il proprio “giocattolo” arrivare a competere con una realtà così importante e blasonata?

Sicuramente la vittoria più grande è quella di poter giocare in così poco tempo nel massimo torneo regionale. Incontrare squadre come il Martina che hanno un passato importante ci riempie di grande orgoglio. Pertanto la prima vittoria è questa.

Domenica scorsa avete bagnato l’esordio in campionato con una vittoria e per di più in trasferta. Ora avete la possibilità di ripetervi in casa anche se ancora non ci saranno i vostri tifosi. Pensi che il livello delle competizioni a causa dell’assenza di pubblico possa essere alterato?

Purtroppo l’assenza dei tifosi si sente tanto visto il rapporto viscerale con la squadra sia durante le partite ufficiali che durante gli allenamenti. Sicuramente questa è una mancanza importante ma cercheremo di fare bene soprattutto per loro.

Infine per finire, 5 anni fa, quando hai (ri) cominciato quest’avventura ti aspettavi di arrivare dove sei adesso in così poco tempo?

Sicuramente ogni anno siamo partiti con la voglia di fare bene partendo dal basso fino a risalire le categorie per arrivare dove il Matino era abituato a stare. Siamo stati bravi e forse anche fortunati, ma ci abbiamo creduto sempre. Ora siamo in Eccellenza e ce la giochiamo con tutti senza fretta, senza nessuna aspettativa, senza dover dimostrare nulla in particolare, ma con grande tranquillità e serenità.

Danilo Sandalo