Finisce 4-2 per i biancocelesti di Simone Inzaghi la sfida dell’ Olimpico tra Lazio e Lecce. Una partita condizionata da uno strascico di polemiche per via del gol annullato al Lecce in occasione del calcio di rigore che Strakosha ha parato a Babacar. Un episodio in cui l’ arbitro ha interpretato la regola piuttosto che applicarla alla lettera, perchè al momento della battuta del calcio di rigore il direttore di gara giudica irregolare la presunta entrata in area di Lapadula ( che però come si nota dalle immagini si trova con i piedi fuori dall’ area), mentre non usa lo stesso metro di giudizio per altri due calciatori biancocelesti che invece si trovavano nel pieno dell’ area nel momento in cui il pallone veniva calciato dal dischetto. Pertanto il signor Manganiello decide di annullare il gol siglato proprio da Lapadula il quale aveva ribattuto in rete il tiro che precedentemente Strakosha aveva respinto a Babacar.
Se non si tratta di una vera e propria ingiustizia, ben poco ci manca. Un episodio che ha sicuramente tagliato le gambe ai salentini che fino a quel momento non avevano affatto demeritato, riuscendo ad affrontare la Lazio a viso aperto e senza particolari timori.
La Lazio si è dimostrata una squadra cinica e collaudata, con un ottimo palleggio verticale e letale negli scambi. Proprio per questo motivo di certi “regali” non ne ha certamente bisogno, come per esempio il gol annullato al Lecce o il rigore concesso a Milinkovic-Savic per il fallo di mano di Calderoni avvenuto mentre il difensore leccese era in caduta, in totale sospensione corporea e pertanto scoordinato nei movimenti!
Pazienza, bisogna accettare la sconfitta con moderazione ma non senza evitare di far notare le corrette citazioni dei regolamenti cercando di compararle con le azioni avvenute.
In compenso si torna da Roma con la consapevolezza di aver giocato a testa alta, contro un avversario sicuramente tecnicamente dotato. Buona la prova di Lapadula, a segno per la terza volta consecutiva nelle ultime tre gare, meno buona quella di Babacar, non tanto per il rigore sbagliato ma per non aver dimostrato ancora una volta il valore che un attaccante come lui deve avere per se stesso e per la squadra e come una punta debba essere sempre affamata di far gol a tutti i costi, in qualsiasi modo e/o circostanza. In questo l’ attaccante senegalese del Lecce deve sicuramente migliorare per non rischiare di restare, a questo punto della carriera, l’ ennesima promessa non mantenuta.

TABELLINO

MARCATORI30′ CORREA, 40′ LAPADULA, 62′ MILINKOVIC-SAVIC, 77′ IMMOBILE, 80′ CORREA, 85′ LA MANTIA

 

LAZIO (3-5-2)Strakosha, Patric (72′ Bastos), Luiz Felipe, Acerbi, Lazzari M, Milinkovic-Savic, Lucas Leiva (51′ Cataldi), Luis Alberto, Lulic, Correa (86′ Berisha V), Immobile
ALL.: Simone Inzaghi

LECCE (4-3-1-2)
Gabriel, Meccariello (87′ Rispoli), Rossettini, Lucioni, Calderoni, Majer (70′ Shakhov), Tachtsidis, Petriccione, Mancosu, Lapadula, Babacar (73′ La Mantia)
ALL.: Fabio Liverani
Danilo Sandalo