Oggi in esclusiva ai microfini di CalcioWebPuglia : Giacomo Agnello classe ’96 difensore centrale dell’Atletico Aradeo,squadra militante nel girone B di Promozione pugliese. Agnello ha indossato maglie importanti  come quella di Galatina, Tricase, Otranto e Maglie affrontando i vari campioanti di Promozione ed Eccellenza. Prossimo alla laurea in “Scienze Motorie” è anche il preparatore atletico della società aradeina allenata da mister Tartaglia. I giallorossi si ritovano,a otto giornate dalla fine del campionato, a dover lottare per conquistare la salvezza.

Di seguito l’intervista.

Domenica scorsa siete stati sconfitti tra le mura amiche dalla S.F. Leverano di mister Renis che ora si ritrova a soli due punti da voi. Che partita ha giocato l’Aradeo?

-Nonostante il risultato abbiamo giocato una buona partita, abbiamo subito due gol di cui uno al 95’ a partita praticamente finita,La nostra difesa era troppo alta perché appunto si cercava il pareggio. La  gara è stata ok dal punto di vista dell’intensità e della corsa, infatti i miei compagni erano stremati a fine gara. Hanno dato tutto ma purtroppo è stata una Domenica da dimenticare soprattutto perché ogni volta che si arrivava sotto porta non si riusciva a concretizzare.  Il rammarico c’è e nell’ottica salvezza è una sconfitta che brucia.

Nelle giornate precedenti al turno di riposto forzato, la squadra ha realizzato tre belle vittorie(battendo anche l’Ostuni) guadagnando , in questo modo, punti importanti mentre dopo  lo stop  sono state  incassate due sconfitte. Cosa è successo ?

-Prima del turno di riposo abbiamo realizzato tre belle vittorie, è vero, maturate con squadre importanti. Sono state vittorie cercate e volute come per esempio quelle contro Brilla Campi e Ostuni dove eravamo in svantaggio e siamo riusciti a ribaltare la partita. Riguardo le sconfitte, per esempio quella con il Maglie è stata una sconfitta contro una squadra che ad inizio campionato aveva altri obiettivi ed è comunque formata da giocatori di spessore e di altre categorie quindi ci può stare un risultato negativo con una delle big di questo girone.  Il riposo non ci ha giovato perché venivamo da tre vittorie consecutive e avremmo potuto continuare a fare bene. Lo stop forzato porta a staccare un po’ la spina e non è facile ritornare sull’onda precedente.

Guardando la classifica adesso bisogna ragionare in chiave salvezza. Come affronterete questa ultima parte di campionato?

-Noi siamo molto sereni e consapevoli di quello che stiamo facendo. In settimana ci alleniamo bene sia dal punto di vista fisico sia da quello tattico che da quello tecnico. Mister Tartaglia sta facendo un ottimo lavoro e sappiamo che in queste otto partite dobbiamo dare il massimo,ogni gara deve essere una “lotta” per guadagnare quanti più punti possibili finalizzati a raggiungere l’obiettivo della salvezza.

Domenica andrete a far visita alla capolista Racale.

-Avremo una trasferta molto difficile e dura ma noi non abbiamo paura di nessuno, ce la giochiamo con tutti ,esprimiamo il nostro gioco e anche Domenica sarà così!

Parliamo di te . Tu sei un difensore centrale, un ruolo fondamentale in una squadra di calcio.

-Da circa cinque anni rivesto questo ruolo, da Under ero anche terzino. E’ un ruolo fondamentale e di grande responsabilità perché non si può sbagliare nulla bisogna essere concentrati sulla partita; nel momento in cui si sbaglia l’attaccante avversario, nella maggior parte dei casi, è lì  pronto a fare gol.

Infine, ad Aradeo oltre a far parte della rosa riversti anche un altro ruolo importante quello del preparatore atletico. Come mai questo “doppio ruolo” e quali sono i tuoi obiettivi futuri?

-Ad Aradeo ho iniziato a svolgere questo doppio ruolo di giocatore e praparatore atletico, a Dicembre quando la società appunto me lo ha proposto. Ho accettato perché mi piacciono le sfide e poi perché sono prossimo alla laurea in Scienza Motorie presso l’Univesità di Chieti, in questo modo posso fare già esperienza , posso farmi conoscere e allo stesso tempo imparare e continuare a giocare. Ora come ora voglio vivermi il presente svolgendo questo doppio  ruolo con impegno e al massimo trovandomi pronto ogni qual volta il mister avrà bisogno di me sia da giocatore che da preparatore atletico.  Al momento faccio questo ma in futuro magari,una volta terminati gli studi e tutto il resto,chi lo sa potrei trovarmi anche ad allenare in quanto è un’attività che mi piacerebbe molto svolgere.

Emma Schiavano