Tra le squadre da non prendere sotto gamba ai playoff di Serie C c’è sicuramente a pieno diritto il Monopoli. I biancoverdi hanno chiuso al terzo posto nel Girone C, a sole tre lunghezze dal Bari, dimostrando per tutto il torneo compattezza e bel gioco, unito ai più che positivi risultati che possono definire questo il campionato dei record per il Gabbiano. TuttoC.com ha intervistato in esclusiva Onofrio Lopez, patron del club biancoverde, proprio in vista degli spareggi promozione: 

Il Consiglio Federale ha optato per chiudere la stagione in C con playoff e playout, la soluzione migliore possibile?
“Per la nostra categoria è la soluzione migliore, anche se molto dispendiosa per noi società; era oggettivamente impossibile concludere la regular season, i playoff e playout sono l’unica via percorribile per tornare in campo”. 

Se per le prime in B c’era poco da obiettare, le ultime retrocesse a tavolino hanno preannunciato ricorsi. Si poteva agire diversamente?
“Accettare la retrocessione è sempre doloroso, per lo più quando arriva in questa maniera, ovviamente il responso sul campo è sempre la soluzione migliore, sarebbe stato più giusto che disputassero i playout, ma in una situazione di criticità come questa, purtroppo hanno seguito questa linea”. 

Dopo una stagione del genere per il Monopoli non poter avere questa opportunità sarebbe stata una beffa?
“Davanti ad una pandemia mondiale è giusto che il calcio passi in seconda linea, ma dal momento in cui si sono stabilite le condizioni necessarie per la ripresa, dopo una meravigliosa stagione da parte nostra, sarebbe stata una beffa non portarla a termine”.

Il Monopoli sicuramente può essere considerata una delle formazioni più insidiose da affrontare. Dove può arrivare?
“Questa squadra mi ha stupito, non so esattamente dove possiamo arrivare, i playoff sono una lotteria, ma sicuramente sognare non costa nulla”. 

Entrerete in scena tra un mese, il 9 luglio, nel vostro stadio. Qualche giorno in più per allenarsi può risultare fondamentale?
“Saranno dei playoff atipici, si torna in campo dopo ben 4 mesi, paradossalmente chi prima inizia a giocare e passa il turno prima prende il ritmo partita, ma sarà più esposta ad infortuni, giocando ogni 4 giorni. Dunque è difficile stabilire chi può aver vantaggio, ci sono troppe incognite”.

Le riforme sono state temporaneamente accantonate ma dovranno essere prese in considerazione a breve. Di cosa ha bisogno questa Serie C?
“Una riforma è necessaria, vitale per la Serie C, per sopravvivere questa categoria ha bisogno di defiscalizzazione, apprendistato, credito d’imposta e sponsorizzazioni”.