Tutti si aspettavano un Cerignola protagonista sin dalle prime fasi del campionato. Dopo 4 gare senza vittorie arriva il Bitonto e i ricordi portano al 2017. Servirà per spiccare il volo? Si aggrega anche Sansone

Un inizio dalle mille difficoltà. Il tentativo estremo del ripescaggio in Serie C, dovuto per logica a tutti gli effetti ma negato dai piani alti del palazzo calcistico ha avuto le sue conseguenze. Purtroppo negative per l’Audace Cerignola. Tante gare giocate in pochi giorni e mai la possibilità di lavorare sui dettagli nei pochi allenamenti, una squadra assemblata cammin facendo e con arrivi fino alle ultime ore. Tutti intoppi che hanno acuito le difficoltà, già messe in preventivo, che si hanno quando si vuole costruire una squadra mettendo il gioco e il palleggio al centro del progetto. Quello di mister Potenza è ambizioso, ma la proprietà Grieco ha voglia di esplorare universi nuovi e la città respira questa volontà. Al momento non si può essere soddisfatti dei risultati. Eppure il destino è li che può cambiare in un attimo, con un dettaglio. Quella di domenica, con il Bitonto, è una sfida che riporta in auge ricordi bellissimi per i gialloblu. Una promozione conquistata in casa contro i neroverdi nel 2017 e il ritorno in Serie D 18 anni dopo l’ultima apparizione. Un salto di categoria tanto voluto e che vuole essere soltanto un trampolino di lancio verso i professionisti. Alla squadra si aggrega anche Sansone, già in estate molto vicino ai gialloblu, è ufficiale. Può e deve essere qui, ora, la rinascita dei gialloblu, contro un avversario non facile. Una squadra, il Bitonto, costruita per essere tra quelle di vertice. Così come il Cerignola. Solo che ora, la cicogna, ha bisogno di spiccare il volo.

Fabio Lattuchella