Continua la corsa e rincorsa tra la capolista San Marco ed il Martina, dopo una settimana burrascosa trascorsa con la vittoria a tavolino che assegnerà altri due punti al Martina dopo il reclamo post match contro il Real Siti. Da San Marco critiche e rabbia, ma l’errore del Real Siti (compromessa in maniera ufficiale anche la gara contro il Donia), riapre il campionato. Vittoria a tavolino contro il Norba Conversano anche per l’Audace Barletta, e classifica che per il Real Siti si complica nella corsa ai playoff.
Il San Marco soffre in casa del Noicattaro, lotta su un campo in pessime condizioni ma poi passa a metà ripresa con la zampata vincente di Paolo Augelli, suo il tap in dopo una traversa di Quaresimale. Il terreno di gioco non favorisce giocate palla a terra e le occasioni latitano, ma sul finire di prima frazione botta e risposta tra ospiti e padroni di casa. In due minuti, prima Quitadamo lascia rimbalzare la sfera facendo partire un fendente mancino che si insacca all’incrocio dei pali, poi Colella direttamente da calcio d’angolo, trova la rete sorprendendo Pellitti complice un forte vento. Nella ripresa il gol vittoria della freccia foggiana e due interventi di Pellitti sul solito Colella, consentono al San Marco di proseguire con un solo punto di distanza, la corsa per il titolo.
Il Martina Calcio 1947 non molla, e complice la vittoria a tavolino della trasferta in casa Real Siti, è ad un punto di distacco dal San Marco. Contro l’Audace Barletta terzo in classifica, i martinesi hanno sfoderato una prestazione cinica che riporta sul campo vittoriosa, la truppa di mister Marasciulo dopo un mese. Una rete per tempo del solito Mummolo condanna un Barletta ordinato ma poco pericoloso, che concede prima un rigore fallito da Fumarola capitolando poi con Mummolo che esplode il suo mancino battendo Di Candia. Nella ripresa ottima intesa Modou – Mummolo, con quest’ultimo che arpiona la sfera piazzandola sul palo con un delizioso tiro a giro. Barletta comunque terzo, Martina che ha visto l’ufficialità di altri due punti dal giudice sportivo.
Lo Sporting Apricena si avvicina all’Audace Barletta con una vittoria sulla Vigor Liberty San Paolo al termine di una gara complessa ma decisa con una rete per tempo dai padroni di casa che sbloccano la contesa con un penalty realizzato da capitan Menicozzo. Nella ripresa gli ospiti ci provano senza conseguenze per un Apricena che su ripartenza trova il raddoppio con Scarano. Finale di gara che non compromette la Vigor Liberty che può completare la rimonta salvezza ipotecandola sul proprio campo, mentre l’Apricena può garantirsi gli spareggi playoff distanziando il Real Siti.
In un periodo tra alti e bassi, lo Spinazzola che si affida al duo Rotunno (capitano) e Di Trani (preparatore) dopo le dimissioni di mister Pesce, dice definitivamente addio ai playoff impattando sul proprio campo di Palazzo San Gervasio, contro un Real Siti in difficoltà per le situazioni negative inflitte dal giudice sportivo, che portano nel complesso a costare quattro punti dopo il ko a tavolino anche contro il Martina. Appena trascorsi tre minuti però, Calefato stende Mastrodonato lanciato a rete ed è penalty che Difrancesco si vede parare da un super Lagreca. L’infortunio nello stesso momento di Gilfone e la sua sostituzione, complica i piani vittoria dei locali mentre gli ospiti ci provano invano in un match che sfilerà via senza altri grossi sussulti con Vurchio portiere foggiano, attento su Ieva e Barrasso, con le squadre in dieci uomini per i rossi prima a D’Ercole e successivamente a Pellicciari per doppio giallo.
Lo Sporting Donia prosegue nel periodo negativo, e dopo il ko casalingo nella finale di andata di Coppa Italia contro la Deghi Lecce, cede anche in campionato tra le mura amiche contro il Don Uva 1971 che può di fatti festeggiare anticipatamente la salvezza. Eppure lo Sporting Donia del nuovo corso Papagni crea numerose occasioni da rete, e rinunciando a gente di qualità ed esperienza come D’Introno e Pasculli, pecca sotto porta, con Curci che sfiora il vantaggio di testa e con una girata pericolosa. In pieno recupero la beffa, con i foggiani riversati in attacco e ripartenza biscegliese con Amoroso lanciato a rete, salta Musacco e deposita facile in rete.
Sfida ad alto tasso agonistico quella tra Ginosa e Norba Conversano con i padroni di casa che meritano i tre punti costruendo numerose occasioni da rete e siglando il gol vittoria con un sigillo di Musa Leigh a metà ripresa. Prima frazione nervosa con numerosi contrasti ed un Ginosa che prima sfiora il vantaggio con una clamorosa traversa di Carlucci e due incursioni di Cellamare stoppato sul più bello, mentre Giampetruzzi si supera su Genchi dalla distanza. Nella ripresa i biancoazzurri sono più determinati e con un bolide di Musa dal limite, passano in vantaggio legittimando nel finale con numerosi contropiedi non concretizzati.
Nella prima delle due sfide salvezza di giornata, il Trulli e Grotte fanalino di coda del girone espugna lo stadio della Virtus Bitritto e aggancia in penultima posizione il Bitetto, sognando per lo meno l’aggancio alla zona salvezza. Gara maschia, con i biancoverdi che presentano alcune assenze e capitolano nella prima frazione con una girata di Loseto, prima di tentare invano, di riprendere un match che nella ripresa poteva ulteriormente complicarsi se non fosse per l’errore dal dischetto di Tony Gernone che avrebbe potuto firmare il raddoppio.
La Rinascita Rutiglianese entra prepotentemente in zona playout (un solo punto dalla Virtus Bitritto che significherebbe disputare lo spareggio in casa), sfruttando a pieno la seconda gara casalinga consecutiva tra le mura amiche. Battuto per tre reti a zero un Bitetto che capitola sin dalla prima frazione di gioco al cospetto dei padroni di casa maggiormente convinti della piena posta in palio dai primi minuti. Vantaggio al ventesimo con Mirko Ferro, che ricevuta palla da Bux, sterza sul mancino trovando l’angolo più lontano superando Liaci. Nella ripresa Di Pierro con in gran destro dal limite, chiude i giochi, ma il tris, dopo un gol non convalidato a Bux per offside, giunge con ancora Mirko Ferro abile a superare Liaci dopo una bella combinazione tra Iurlo e Vito Ferro, con il Bitetto pericoloso con Ferrulli ma troppo poco per impensierire Addante e l’intera squadra granata.