Venezia che supera il Foggia e mette la freccia per la salvezza. Rossoneri brillanti soltanto nel primo quarto d’ora, poi solo giocate e possesso palla inutili. Cosmi vince lo scontro con Grassadonia e mira alla salvezza.

Sconfitta per il Foggia che non sfrutta un possesso palla quasi ossessivo. Poche occasioni e solo nei primi venti minuti. A Grassadonia piace avere la palla tra i piedi, a Cosmi piace vincere. E ci riesce. Il Venezia batte il Foggia con un gol su calcio di rigore di Di Mariano, che non segnava da gennaio (il Venezia non vinceva da 10 partite). Rigore molto dubbio, ad onor di cronaca, per via di un fallo non limpido di Iemmello nella propria area.

LA CRONACA – La partenza del Foggia è super offensiva. Allo scadere del 4° minuto è Gerbo (che in precedenza aveva provato già a scaldare il destro colpendo un avversario) a calciare verso l’angolo alto, trovando Vicario in angolo. Sugli sviluppi del corner uscita a vuoto del portiere lagunare e Mazzeo, col portiere a terra, calcia alto. Rumorosissimi i tifosi del Foggia, 1500, giunti in Veneto e la terza chance rossonera arriva al 7°. Deli cerca il “taglio” di Iemmello che colpisce di testa anticipando il portiere ma la sfera che termina di poco alta. Il Venezia non supera la propria metà campo, stretta indietro da Kragl e compagni e quando ci prova con i lanci lunghi, Billong sovrasta Bocalon e compagni lasciando la retroguardia al sicuro. Al 16° una giocata partita da Iemmello e passata per i piedi di Mazzeo, mette Deli in condizione di calciare dal limite dell’area, con palla di poco fuori. Al 21° guizzo di Zambelli con cross verso Iemmello e colpo di testa fuori del centravanti. Nei primi 27 minuti, 5 occasioni per il Foggia, nulla in casa Venezia.

Poi è Pinato che ci prova calciando alto al 28°, marcando la prima occasione dei lagunari.

Anche i tifosi padroni di casa sono arrivati in maggior numero rispetto alle gare precedenti. Complice l’iniziativa della società veneta di curve e distinti a 5 euro e under 18 gratis. Ma non più di 4mila i tifosi degli arancioneroverdi, poca cosa rispetto alle presenze abituali del Foggia in casa. Tant’è che, seppur rumorosi, i tifosi del Venezia non riescono a dare il giusto apporto alla squadra, perdendo il confronto “sonoro” con i 1500 rossoneri.

Nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo cambia la gara.  Il Venezia ci prova con Di Mariano che calcia alto da distanza siderale, poi si prende un calcio di rigore d’astuzia con Lombardi, appena toccato in area da Iemmello. Dal dischetto Di Mariano insacca aiutandosi col “paletto” per l’1-0 al 34°. Un sinistro debole di Kragl come reazione, Cosmi manda Lombardi, troppo offensivo per contrastare Kragl, sulla sinistra, mettendo Bruscagin in marcatura stretta sul tedesco. Il Foggia non riesce più a spingere fino al 45°, andando alla pausa sotto di una rete. Per quanto visto nella prima mezzora di gioco, con possesso palla nettamente superiore e numero di occasioni a favore, i rossoneri sono in svantaggio immeritatamente.

Nella ripresa contatto lieve (al pari di quello a parti opposte del primo tempo) in area con Iemmello colpito da Bruscagin. L’arbitro non concede il rigore al Foggia. Al 49° è Zambelli a calciare al volo su cross di Kragl con palla fuori. Il Foggia riprende con lo stesso piglio dell’inizio del primo tempo, in modo propositivo. Mani di Schiavone al limite dell’area e punizione ghiotta per Kragl, ma il tedesco trova una deviazione in barriera. Fuori Zambelli, dentro Agnelli che va a giocare nel suo ruolo da interno, con Gerbo che va a destra. La prima mossa di Grassadonia è questa. Ancora due punizioni di Kragl, ma questa volta da distanza molto più ampia, con Vicario che para agevolmente la prima e la seconda mandata direttamente nel settore ospiti del Penzo. Ancora Kragl alle stelle con un tiro al volo su assist di Agnelli al 72°. Giocata Iemmello-Mazzeo con tiro finale di quest’ultimo al 75° e grande risposta di Vicario, il Foggia cresce di intensità per cercare la via del pareggio. Calcio morbido di Deli, un minuto più tardi, con Vicario sempre attento tra i pali. Dentro Chiaretti nell’ultimo quarto d’ora del match, al posto di Deli. Poi dentro anche Matarese per Gerbo. Foggia a super trazione anteriore per il finale disperato, ma non produce niente, se non una punizione dal limite di Kragl battuta male. 65% del possesso palla e nessuna occasione dal 20° del primo tempo, il Foggia perde a Venezia, che sfrutta l’unica occasione avuta, anche se il rigore risulta molto dubbio. Ma per la classifica non serve, oggi è Cosmi ad esultare.

Fabio Lattuchella