Siamo finalmente fuori dal tunnel che conduceva dritto alla retrocessione. Il TORO resta in serie D, la serie che più gli appartiene in tanti anni di onorata carriera. Una prova fantastica dei ragazzi che superano il Gragnano con il risultato di 3-1. Il Nardò poteva anche accontentarsi del pari, ma sin dai primi minuti si è compreso che così non sarebbe stato. Si voleva la vittoria, questo match doveva finire al 90′. Al Giovanni Paolo II c’era una sola squadra in campo che la sblocca al 27′ con un gran sinistro di Mingiano su sponda di Kyeremateng. Tiro a incrociare dal limite che non lascia scampo a Russo. I ragazzi non smettono di lottare: arrivano sempre primi sul pallone. Con denti, unghie e tanta rabbia graffiano la serie D. Al 42′ arriva il pari sull’unica sbavatura della difesa: Gassama si inserisce e supera Rizzitano. Si va negli spogliatoi con un pari che fa male, ma si torna in campo più agguerriti di prima. Al 59′ Cassano trova il riscatto con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Gragnano rimane in 9 per le espulsioni di Martone (doppio giallo) e La Monica (gomitata ai danni di Kyeremateng). Mister Bitetto comprende che è ora di chiuderla: fuori Gigante e dentro il veterano Molinari. All’81’ arriva il match point di Hernan che, liberissimo in area di rigore, non può sbagliare. Brilla anche Prinari utilizzato come jolly nel secondo tempo ed in grado di incantare tra le linee. Non si può rimproverare nulla a nessuno, era la partita più importante e questo grande gruppo ha dimostrato d’esserci. Ha vinto il cuore, ha vinto la testa che sembrava persa nel girone di ritorno. Poteva concludersi prima il campionato ma non c’è successo più bello di quello raggiunto toccando prima la sabbia dal fondo. La salvezza era l’obiettivo proclamato ad inizio stagione e risultava difficilissima qualche tempo fa. Onore a tutti: ai tifosi, ai calciatori, alla città a chiunque ha preso parte anche in piccolo al raggiungimento di questo traguardo. Onore a Mister Bitetto e al suo staff che ha saputo dare la sterzata decisiva, onore a Mister Taurino e al suo staff per il lavoro svolto. Oggi bisogna festeggiare tutti insieme, perchè il Toro non muore mai! Da sportivi però non possiamo non augurare agli avversari un pronto riscatto e una pronta risalita. Oggi abbiamo gioito, ma gli avversari hanno sentimenti diametralmente opposti. Auguriamo nella massima sportività il meglio alla città di Gragnano.

NARDO’ (3-5-2): Rizzitano; Cassano, Aquaro, Centonze; De Pascalis (39′ st Frisenda), Bolognese, Arario (9′ st Prinari), Gigante (27′ st Molinari), Versienti (31′ st Giglio); Mingiano, Kyeremateng (46′ st Palmisano). A disp. Mirarco, Scipioni, Monopoli, Infusino. All. Francesco Bitetto.

GRAGNANO (3-5-2): Russo; La Monica, Martone, Chiariello; Padovano (21′ st Ruocco), Tascone (34′ st Qehajaj), Cavaliere (15′ st Achaval), Lopetrone, Elefante (34′ st Piscopo); Gassama, Di Costanzo (13′ st Ammendola). A disp. Sorrentino, Grimaldi, Minale, Procida. All. Rosario Campana.

ARBITRO: Simone Galipò di Firenze (Toce di Firenze, Spina di Palermo).

NOTE: pomeriggio coperto, temperatura 16 gradi, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Versienti, Prinari, Molinari, Palmisano (N), Cavaliere, Martone, Padovano, Chiariello (G). Espulsi: al 12′ st Martone (G) per doppia ammonizione; al 38′ st La Monica (G) per gioco violento. Recupero: 4′ pt, 5′ st.