SAN SEVERO, rotto il silenzio con un comunicato ufficiale sul futuro

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A distanza di qualche settimana dalla dalla dolorosa retrocessione in Eccellenza, si torna a parlare in casa San Severo. La società detta le condizioni per ripartire lasciare, ma al tempo stesso chiama a raccolta istituzioni ed imprenditoria locale. I legali della società al lavoro per il ripescaggio.

Questo il comunicato ufficiale.

A volte è meglio tacere che fare proclami, perché le vittorie hanno tanti padri ma le sconfitte sono terribilmente orfane. In queste tre settimane ne abbiamo sentite di tutti i colori, ma noi senza rispondere abbiamo preferito lavorare in silenzio per la prossima stagione. Negli ultimi dieci anni abbiamo sempre fatto di tutto per portare in alto i nostri colori, portando la nostra squadra dalla prima categoria alla serie D mantenendola per cinque stagioni, tra mille difficoltà , con la sola forza dei soliti Soci, senza l’aiuto di nessuno, né di amministrazioni comunali passate, ne di imprenditori locali tranne Paolo Dell’Erba, ne di tifosi, tranne qualche centinaio di affezionatissimi che ringraziamo, senza incassi, visto che il nostro Stadio è omologato per soli 750 spettatori, costretti a seguirci in condizioni disastrose, senza poltroncine o sedute, senza copertura per evitare intemperie climatiche, con pochissimi sponsor, i più, invece, non investono per mettere il proprio marchio in uno Stadio così ridotto. Tuttavia, abbiamo incaricato i nostri Legali, l’avv. Casimiro delli Falconi e l’avv. Giorgio Romano affinché verifichino se ci sono le condizioni per il ripescaggio in serie D, preparando già tutta la documentazione necessaria. La suddetta società, a prescindere dalla categoria in cui giocherà, vuole definire le condizioni volte al proseguimento della attuale compagine : 1) un cambio di passo dell’attuale Amministrazione Comunale, sia affiancando la società nel ruolo sociale che essa ha, sia per il decoro e la costruzione di una tribuna coperta; 2) coinvolgimento dell’imprenditoria locale. Se a queste due priorità non troveremo risposte, lasceremo l’onere e l’onore a qualcun altro di andare avanti, senza chiedere un solo euro, ma se non ci sarà nessuno disposto a proseguire iscriveremo la squadra e la consegneremo nelle mani del Sindaco e di tutti i tifosi.”