Trani – Proviamo ad accostare, la vicenda United Sly all’inizio di un racconto, di una bella favola e come ogni favola che si rispetti ha sempre il suo classico: “c’era una volta…”, purtroppo in questo caso non è ancora possibile aggiungere, ” e vissero felici e contenti” in quanto il suo finale, ancora tutto da decifrare e scrivere non presagisce nulla di positivo.

Il terremoto calcistico di sabato notte, squarciava un’enorme ferita nel cuore dei tifosi del Trani, irrimediabilmente sanabile. Il tutto prende forma dalla pubblicazione tramite il profilo personale sociale (fecebook) di Danilo Quarto con il quale rendeva pubblico la sua ferma intenzione a disimpegnarsi dalla United Sly Trani. Il post che dopo qualche minuto e stato preventivamente eliminato, non è passato comunque inosservato. La nota descriveva le motivazioni e le cause per le quali si era giuto alla celta: Scarsa partecipazione della città e dei tifosi biancazzurri al progetto Sly, e un’assente amministrazione comunale costringevano l’ex presidente a optare per una così immediata e drastica separazione.

La netta uscita di scena dell’ex presidente Danilo Quarto nelle ore successive, ha prima pensato, tramite una intervista web, di giustificare il suo gesto mentre nel frattempo, demandava la responsabilità gestionale della società con pieni poteri al padre Nicola. Lo stesso, Nicola Quarto investito della carica, a sua volta, nelle successive ore, durate le varie ospitate tramite canali social, web radio, siti web e Tv regionali, rilasciava dichiarazioni paventando l’intenzione di continuare a far calcio a Trani.

Ma di intervista in intervista, la nebulosa vicenda, nonostante il goffo tentativo del neo patron Nicola Quarto, di sminuire l’accaduto con proclami di rilancio ma che in realtà non susseguiva nessun riscontro oggettivo di quanto affermato. Tant’è che nel col tempo l’intero staff tecnico annunciava il totale disimpegno con il progetto United Sly e quasi l’intero parco giocatori, precedentemente annunciato con il trascorrere delle ore, trovavano in altre società il loro proseguo calcistico.

Si giunge all’attuale giornata. Non meno di 24 ore fa, circolava voce di un possibile accordo con  Valeriano Loseto in veste di allenatore, ma colpo di scena, in mattinata durante una ennesima intervista televisiva, Nicola Quarto non solo rilanciava la ferma intenzione di disputare comunque il prossimo campionato di Eccellenza, accompagnato da alcuni sponsor, con un progetto ridimensionato, ma  lasciva intendere come fosse stato contattato e avesse avviato una trattativa con alcuni interlocutori (imprenditori) tranesi per dar seguito al calcio a Trani.

Il calcio di Trani ai tranesi. Parrebbe, usiamo il condizionale, data la fonte,  ci sia stato un contatto con due “ragazzi” di Trani, così definiti dallo stesso Nicola Quarto, i quali avrebbero chiesto l’acquisizione del titolo Sly.

Ma la “favola” non finisce qui, colpo di scena: sembrerebbe, sempre a quanto dichiarato dallo stesso Nicola Quarto, vi sia l’avvicinamento di altri 2 imprenditori di Trani, anch’essi interessati ad un ipotetica acquisizione del titolo. Dalle parole spese dallo stesso Nicola Quarto, quest’ultimo doppio contatto ha percepito una minor incisività, determinazione rispetto ai primi due investitori, uno “accostabile” al figlio di un ex noto presidente dell’allora Polisportiva Trani ed un suo fidato amico.

Nell’attesa che la favola giunga al suo lieto fine, attendiamo di capire nei prossimi giorni, quanto di vero ci sia in questa ennesima trovata di figlio in padre.

ENZO CHICCO