La decisione di Pagni di non firmare il contratto che lo avrebbe legato al Taranto, ha gettato nello sconforto tutto l’ambiente rossoblu ionico. E non potrebbe essere altrimenti, perché la figura di Danilo Pagni è di personalità, professionalità e notevole spessore tecnico. Il Taranto perde un dirigente di qualità e deve porre rimedio a stretto giro. Amarezza e delusione, sono aspetti conseguenziali, proprio perché con la figura del dirigente calabrese, si aveva la garanzia di un pronto riscatto dopo una stagione da dimenticare. Pagni si era dato un paio di giorni di riflessione, che poi hanno portato alla decisione di non concretizzare un rapporto che perdurava da un mese.

Invece nulla di fatto. Si deve ripartire e ricostruire tutto daccapo. Per questo il Taranto dovrà scegliere il nuovo direttore sportivo e lo deve fare in fretta per non farsi trovare in ritardo rispetto alle dirette concorrenti, tenendo presente che Degli Esposti, che tanto piaceva in un primo momento, ora è a Bitonto. Un remake che ricorda il divorzio con Raffaele Sergio di due stagioni orsono, anche se il contesto complessivo è mutato. Se tra le parti la situazione contrattuale potrebbe aver pesato, anche la scelta non condivisa del tecnico ha portato alla conseguente decisione.

Il Taranto punta su Laterza e si attende nelle prossime ore l’ufficialità, anche se il trauma lasciato dal divorzio con Pagni, porta ormai in eredità sfiducia su ogni azione. Bremec non ci sarà tra i collaboratori, anche con lui l’accordo non si è concretizzato. Di conseguenza il tecnico ex Fasano oltre a Lentini, potrebbe quindi portare con se Musa e Indiveri, suoi collaboratori di fiducia.

Sul nome del nuovo direttore sportivo, i fari sono puntati su Francesco Montervino. L’ex dirigente del Nola sta valutando un suo eventuale ritorno a Taranto. Entro giovedì dovrebbe essere sciolta ogni riserva. Si valutano altri profili come Obbiettivo, ma la sensazione è che comunque si opterà per un dirigente di personalità.