San Marco, tuona il presidente Aniello Calabrese:”vogliamo rispetto!”

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Su tutte le furie il presidente Aniello Calabrese dopo la sesta giornata di campionato del primo storico campionato d’Eccellenza della compagine celeste granata.
Lo abbiamo sentito stamattina ed ecco le sue parole: “Sentirsi presi in giro non è una bella sensazione. Dopo sei giornate non potevo continuare a rimanere in silenzio dopo tutto quello ci sta succedendo. Io e i miei amici facciamo dei sacrifici immani per mantenere un giocattolo bello, appassionante e genuino, ma evidentemente contiamo poco. Fin dalle prime gare alcuni assistenti dell’arbitro ci hanno ripresi in malo modo offendendo il nostro operato e facendoci sentire di troppo in questa categoria. Gli arbitri concedono con molta generosità rigori inesistenti, escono pochi cartellini ai nostri avversari e in almeno sei occasioni in sei gare avremmo meritato un rigore.
In queste prime sei gare ho notato molta sudditanza psicologica, vero è che ogni squadra ha un grande blasone, ma se dobbiamo essere bistrattati in questo modo preferisco ritirarmi.
Abbiamo tanta voglia di fare sacrifici e continuare a tenere viva questa realtà, ma se la musica non cambierà vuol dire che dedicheremo il nostro tempo ad altro. L’Asd San Marco è una realtà sana ed equilibrata e che negli anni si è guadagnata il rispetto con comportamenti esemplari in campo e fuori. Con noi in campo a San Marco i tifosi delle squadre avversarie si sentono a casa e ad ogni fine gara ci sono applausi scroscianti per vincitori e vinti. La mia squadra è un bell’esempio di sport, non meritiamo di essere presi in giro, voglio rispetto, nessuna sudditanza, il giusto“.