A margine della sconfitta di domenica scorsa contro il Ginosa, per 1 a 0, abbiamo intercettato, ai nostri microfoni, il tecnico della prima squadra Angelo Corti. Quest’ultimo, oltre ad un’analisi dettagliata del kappa-o maturato sul sintetico del “Teresa Miani”, ha posto luce sulla prossima, e importantissima, sfida: la trasferta contro il Bitetto. Un banco di prova per testare, nel concreto, i miglioramenti mostrati, dalla Rutiglianese, nell’ultimo periodo.

Torniamo a tre giorni fa. Allo “stop” contro il Ginosa di mister Pettinicchio. «Dopo la consueta fase di stallo – ha esordito Corti-, siamo stati puniti alla prima disattenzione difensiva». Una sciabolata dalla tre-quarti ha scavalcato la difesa granata, servito Musa, poi atterrato in piena area di rigore. Dal dischetto lo stesso attaccante ha poi battuto Fortunato per l’1-0. «Nel breve periodo abbiamo avvertito lo svantaggio e, nel finale di prima frazione, il Ginosa ha anche sfiorato il bis» – ha proseguito-.

Nel secondo tempo, però, la Rutiglianese ha saputo reagire. «Abbiamo letteralmente dominato – ha chiosato l’allenatore dei grifoni-, siamo stati assoluti padroni del campo premendo in avanti e, soprattutto, senza correre particolari rischi». Proprio la capacità di reagire, ergo l’attitudine a fronteggiare le difficoltà che la partita riserva, è un tratto che la squadra sta, sempre più, mostrando. Tanto con il Noicàttaro e l’Apricena, quanto con il Ginosa. «Questo è fondamentale: significa che la squadra è viva, lotta e combatte» – ha aggiunto Corti-.

Meriti che, già nella spedizione in terra tarantina, avrebbero potuto tradursi in punti – uno, in questo caso- se nel finale non fosse accaduto l’incredibile.«In tanti anni di calcio, non ho mai visto un qualcosa di simile» – ha detto l’ex centrocampista-. «Convalidare una rete, non ravvisando chiaramente alcuna irregolarità, e annullarla dopo minuti è a dir poco clamoroso». Un boccone amaro da digerire ma la classifica, inevitabilmente, costringe a voltare pagina e non piangere sul latte versato con una promessa: «saremo più forti di tutto».

Ora la sfida, cruciale, col Bitetto. «E’ una gara fondamentale, contro una diretta concorrente, e che, a suo modo, può essere determinante nel suo esito» – ha affermato Corti-. «E’ finita l’ora dei complimenti – ha aggiunto-, ormai sono tante le partite in cui usciamo dal campo consapevoli di aver fatto bene- o quasi- e aver raccolto un pugno di mosche». Detto in altre parole: la Rutiglianese va a caccia della svolta. «Siamo consapevoli del nostro valore e, per questo, dobbiamo invertire il trend negativo: domenica può essere la partita della svolta».