Il Manfredonia balza in vetta solitario

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Luigi Agnelli
Il Manfredonia si aggiudica il recupero con il Noicattaro e vola a +3 sulla Sly.
Le grandi occasioni per il Donia non tardano ad arrivare e già al 2′ Grumo ci prova di testa da buona posizione, ma la mira è imprecisa. Anche gli ospiti dicono la loro: al 3′ Armenise a pochi passi dalla porta si lascia ipnotizzare da Morgillo. All’11’ viene fischiato il fuorigioco dopo il gol di Albrizio, di testa, grazie all’assist di Grumo. Al 28′, il capitano biancoazzurro Trotta calcia un tiro rasoterra che termina sul fondo per pochi centimetri.
Ad inizio ripresa la svolta:il direttore di gara ravvisa un fallo in area di rigore ai danni di Trotta e decreta la massima punizione. Lo stesso Trotta si incarica della battuta e realizza dagli 11 metri. Al 62′ Grumo raddoppia calciando un siluro col destro: nulla può Ventrella.
Al 67′, grazie ad un calcio d’angolo, Clemente accorcia le distanze con un colpo di testa dalla mischia: impotente in questo caso Morgillo.
Il Donia amministra il vantaggio sino al triplice fischio e balza solitaria al comando del girone.
Nonostante lo spessore dell’avversario, il Donia si è conquistato il titolo di “capolista” e a proposito mister Agnelli ha detto “Sebbene ci siano stati degli errori, poiché nessuna partita è perfetta, penso che ci siamo meritati questa vittoria e questo titolo. Speriamo di mantenerlo continuando a lavorare sodo e a non cullarci della situazione favorevole di ora e ci godiamo il momento“. Meno entusiasta è stato Pietro Risola, centrocampista ospite:” Non meritavamo la sconfitta, un pareggio sarebbe stato più parziale. Credo che alcuni errori di direzione siano stati decisivi, però siamo orgogliosi di aver dato il massimo e continueremo così“.
Michela Rinaldi